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WSBK – Haslam fiducioso nella tappa di Imola

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In un week-end difficile, alla fine del quale ha conquistato in extremis il podio di gara 2, Leon Haslam è riuscito a tenere accese le speranze del titolo, dato che il leader della classifica, Max Biaggi, non è riuscito a conquistare matematicamente la corona del 2010. Proverà di nuovo a recuperare punti preziosi sul romano in occasione della tappa di Imola del 26 settembre ma il britannico, secondo in campionato, è soddisfatto a metà della sua prestazione del Nurburgring. “Al via di gara-1 un highside mi ha fatto cadere in terra e mi dispiace di aver coinvolto anche Corser nella scivolata – dice Leon – per fortuna la gara è stata interrotta e abbiamo avuto la possibilità di partire di nuovo. Nonostante il dolore al pollice destro e al ginocchio sinistro sono scattato determinato a dare il massimo. Avrei potuto fare sicuramente di più’ ma dato che i miei tecnici non hanno avuto tempo di sistemare la prima moto ho corso con la seconda, con cui avevo percorso solo pochi giri senza trovare un ottimo set-up”.
Per la gara del pomeriggio, però, i ragazzi del Team Alstare Suzuki sono riusciti ad intervenire sulla moto 1, consentendo ad Haslam di correre la seconda manche con la GSX-R preferita. “Loro e il personale della Clinica Mobile hanno fatto un ottimo lavoro ed è stato grazie a loro se sono riuscito a conquistare il podio. L’obiettivo di inizio week-end era di centrare due vittorie ma sono comunque felice di avere conquistato il podio. Con 100 punti ancora a disposizione, per il titolo tutto può ancora succedere”.

Marco Lasala

Scritto da Marco Lasala

Credo di esser nato per comunicare la mia passione per i motori: i miei primi passi li ho mossi.. su di un kart!!! Mi sono laureato in Economia e Commercio (indirizzo Marketing), ma ho iniziato a fare il giornalista da quando avevo poco più di 20 anni, scrivendo per quotidiani nazionali e riviste estere. Oggi collaboro con diverse testate specializzate nell’universo automotive, provo auto e moto, descrivo le mie sensazioni di guida, cerco di emozionare i lettori. Sono un competitivo, amo salire sul gradino più alto del podio, sono convinto che il pericolo più grande sia frenare, piuttosto che affrontare una curva a gas aperto! Il mondo dei motori è in continua evoluzione, l’elettrificato macina chilometri, ma… nella mia mente la melodia di un V12 a 8.000 giri non svanirà mai!

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