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MotoGP 2010 – De Puniet spera nel warm-up di migliorare il setup della sua Honda

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Indianapolis, 28 Agosto: anche oggi il sole è tornato a splendere sul mitico circuito di Indianapolis per il turno pomeridiano di prove ufficiali che ha visto i piloti della classe regina faticare molto alla ricerca di grip visto che la temperatura dell’asfalto è salita fino a 54° C. L’asfalto del tracciato Americano non è regolare e presenta infatti diversi dossi che creano qualche difficoltà ai piloti compreso Randy de Puniet che ha lavorato duramente con la squadra per trovare l’approccio migliore su questa pista. Il Francese in sella alla RC212V del Team LCR Honda MotoGP ha completato 26 giri nelle prove ufficiali fermando il crono in 1’41.923 al penultimo passaggio e si è piazzato 17° in vista dei 28 giri in programma domani alle 15:00 ora locale. Nonostante i diversi cambiamenti sulla moto nei due turni di prove di oggi, il 29-enne non è ancora riuscito a trovare il passo giusto anche a causa della gamba sinistra ancora in fase di guarigione.

De Puniet – 17° – 1’41.923
De Puniet:Prima di arrivare qui sapevo che non sarebbe stato semplice per me anche perché il layout di questa pista non mi aiuta affatto. Ci sono già passato lo scorso anno quando ho gareggiato con la caviglia sinistra fratturata. Inoltre, sin dall’inizio, abbiamo faticato a trovare la messa a punto corretta e dopo aver provato diverse soluzioni non mi sento ancora a mio agio. Ho fatto il possibile per ridurre il distacco dagli altri ma faccio molta fatica soprattutto in staccata. Comunque c’è ancora il warm up di domani per fare le ultime modifiche prima della gara… voglio portare a casa più punti possibili per risalire in classifica”.

Marco Lasala

Scritto da Marco Lasala

Credo di esser nato per comunicare la mia passione per i motori: i miei primi passi li ho mossi.. su di un kart!!! Mi sono laureato in Economia e Commercio (indirizzo Marketing), ma ho iniziato a fare il giornalista da quando avevo poco più di 20 anni, scrivendo per quotidiani nazionali e riviste estere. Oggi collaboro con diverse testate specializzate nell’universo automotive, provo auto e moto, descrivo le mie sensazioni di guida, cerco di emozionare i lettori. Sono un competitivo, amo salire sul gradino più alto del podio, sono convinto che il pericolo più grande sia frenare, piuttosto che affrontare una curva a gas aperto! Il mondo dei motori è in continua evoluzione, l’elettrificato macina chilometri, ma… nella mia mente la melodia di un V12 a 8.000 giri non svanirà mai!

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