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MotoGP – Aragon: Stoner e la Ducati finalmente protagonisti

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Aragon applaude Casey Stoner e la Ducati che colora di rosso il podio del tredicesimo appuntamento del Campionato del Mondo grazie anche ad un super Nicky Hayden. In mezzo a loro sorride anche Dani Pedrosa, che nulla può contro lo strapotere dell’australiano, ma che in ottica campionato non perde le speranze recuperando altri 7 punti. Andiamo per ordine. La gara è un assolo di Casey Stoner, bravo a mantenere la pole position e a resistere a suon di tempi agli attacchi a distanza di Dani Pedrosa. Lo spagnolo del team Repsol Honda è l’unico ad avere il ritmo per contrastarlo e ci prova in due occasioni: nei primi giri e appena dopo il giro di boa.
Non c’è nulla da fare però e allora il numero 26 capisce che 20 punti sono comunque un affare in ottica campionato, affare che diventa ancor più interessante quando all’ultima curva di un gran premio passato in scia di Lorenzo, Nicky Hayden decide di conquistarsi con i gomiti il primo podio della stagione. Nulla di preoccupante per Lorenzo che con la quarta posizione rimane saldamente in testa al mondiale con 56 punti da amministrare nelle cinque gare rimaste. Per lui primo “non podio” del 2010.
Alle spalle del numero 99 può gioire Ben Spies, ottimo nella sfida con Dovizioso nella quale purtroppo l’italiano ha la peggio con una caduta a pochi metri dal termine, mentre non può essere soddisfatto Valentino Rossi sesto e a 27 secondi di ritardo dalla vetta della corsa.
Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini), Àlvaro Bautista (Rizla Suzuki), Marco Melandri (San Carlo Honda Gresini) e Aleix Espargaró (Pramac Racing) completano la top ten.

Fonte MotoGP.com – http://www.motogp.com

Marco Lasala
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Scritto da Marco Lasala

Credo di esser nato per comunicare la mia passione per i motori: i miei primi passi li ho mossi.. su di un kart!!! Mi sono laureato in Economia e Commercio (indirizzo Marketing), ma ho iniziato a fare il giornalista da quando avevo poco più di 20 anni, scrivendo per quotidiani nazionali e riviste estere. Oggi collaboro con diverse testate specializzate nell’universo automotive, provo auto e moto, descrivo le mie sensazioni di guida, cerco di emozionare i lettori. Sono un competitivo, amo salire sul gradino più alto del podio, sono convinto che il pericolo più grande sia frenare, piuttosto che affrontare una curva a gas aperto! Il mondo dei motori è in continua evoluzione, l’elettrificato macina chilometri, ma… nella mia mente la melodia di un V12 a 8.000 giri non svanirà mai!

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