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MotoGP 2010 – Rossi:”mi sento più forte ogni giorno che passa”

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Indiapolis incombe e Valentino Rossi si augura che anche la seconda tappa a stelle strisce del calendario mondiale possa essere fruttuosa come la prima. Se a Laguna Seca un mese fa l’italiano tornava sul podio a 50 giorni di distanza dall’infortunio, questo fine settimana sul BrickYard non fa proclami, ma la condizione fisica migliora e con lei dovranno farlo i risultati. “Brno è stata una gara deludente ma il test ci ha aiutato a capire cosa è andato storto e siamo quindi fiduciosi che potremo essere di nuovo in buona forma a Indy” ha spiegato il pilota di Tavullia sulle proprie aspettative per l’11ª tappa mondiale. “Indianapolis è un luogo speciale, una pista sorprendente e, come sempre, è divertente correre in America. Ho grandi ricordi del 2008, quando vinsi sotto l’uragano, anche se non è qualcosa che voglio ripetere!”.
“Quest’anno arriviamo in una situazione diversa dallo scorso anno, sono quinto in campionato e non al 100% delle mie condizioni fisiche, ma mi sento più forte ogni giorno che passa,” ha concluso il pilota italiano, quinto in generale con 101 punti.
Davide Brivio, team manager di Rossi nella scuderia Fiat Yamaha, parla direttamente di “necessità” di un buon risultato…”Andiamo a Indy, dove abbiamo avuto una brutta gara l’anno scorso, e visto che veniamo da un’altrettanto insoddisfacente gara a Brno, abbiamo veramente bisogno di un buon risultato questo fine settimana!”
“Il test dopo Brno è stato comunque utile e speriamo di essere in buona forma questo weekend. E’ sempre un piacere tornare a correre in un posto meraviglioso come Indianapolis e abbiamo solo bisogno di continuare a lavorare per mettere Valentino nella migliore posizione possibile per cominciare a lottare di nuovo per la vittoria, il prima possibile”.

Marco Lasala

Scritto da Marco Lasala

Credo di esser nato per comunicare la mia passione per i motori: i miei primi passi li ho mossi.. su di un kart!!! Mi sono laureato in Economia e Commercio (indirizzo Marketing), ma ho iniziato a fare il giornalista da quando avevo poco più di 20 anni, scrivendo per quotidiani nazionali e riviste estere. Oggi collaboro con diverse testate specializzate nell’universo automotive, provo auto e moto, descrivo le mie sensazioni di guida, cerco di emozionare i lettori. Sono un competitivo, amo salire sul gradino più alto del podio, sono convinto che il pericolo più grande sia frenare, piuttosto che affrontare una curva a gas aperto! Il mondo dei motori è in continua evoluzione, l’elettrificato macina chilometri, ma… nella mia mente la melodia di un V12 a 8.000 giri non svanirà mai!

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