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MotoGP – A Motegi Rossi si diverte e sale sul terzo gradino del podio

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L’italiano del team Fiat Yamaha torna alle sfide di una volta col compagno rivale Lorenzo. Alla fine podio e fiducia per il finale di stagione.  Torna a sorridere Valentino Rossi dopo il terzo posto conquistato a Motegi e lo fa nella maniera più bella e spettacolare dopo una sfida lunga due giri con il compagno rivale Jorge Lorenzo. Non c’è condizione fisica che tenga e quando l’avversario è di quelli che contano, come Jorge, Valentino si esalta pur con le energie, e le gomme, ridotte al minimo…
“Alla fine ero molto stanco e la moto iniziava a scivolare parecchio. Jorge è tornato sotto, era più veloce di me ed è iniziata una bella sfida con un sacco di sorpassi e devo ammettere che mi sono divertito molto”.
“Voglio fare i complimenti anche a lui per la bella sfida, ma il podio era troppo importante per me e per il mio team e per questo siamo tutti molto felici”. Sulla gara in generale ha poi aggiunto, “Era importante tornare sul podio, ma è soprattutto un terzo posto molto divertente. Sfortunatamente all’inizio Jorge mi ha superato e siamo finiti entrambi lunghi perdendo tempo”. “Quando ho recuperato la terza posizione ero già a 1,6 secondi e la distanza è rimasta praticamente la stessa fino a fine gara”.
16 punti che contano poco in realtà per la classifica dell’italiano, il quale però avrà ancora quattro GP per ritrovare una vittoria che manca dall’inizio della stagione: i presupposti ci sono tutti.

Marco Lasala

Scritto da Marco Lasala

Credo di esser nato per comunicare la mia passione per i motori: i miei primi passi li ho mossi.. su di un kart!!! Mi sono laureato in Economia e Commercio (indirizzo Marketing), ma ho iniziato a fare il giornalista da quando avevo poco più di 20 anni, scrivendo per quotidiani nazionali e riviste estere. Oggi collaboro con diverse testate specializzate nell’universo automotive, provo auto e moto, descrivo le mie sensazioni di guida, cerco di emozionare i lettori. Sono un competitivo, amo salire sul gradino più alto del podio, sono convinto che il pericolo più grande sia frenare, piuttosto che affrontare una curva a gas aperto! Il mondo dei motori è in continua evoluzione, l’elettrificato macina chilometri, ma… nella mia mente la melodia di un V12 a 8.000 giri non svanirà mai!

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