Il nuovo bonus del Governo permetterà agli italiani di risparmiare tantissimo alla pompa di benzina, ecco come ottenerlo
Milioni di italiani si sono abituati ormai a convivere con una parola che sembrava appartenere soltanto agli addetti ai lavori, le accise. Ogni volta che il prezzo di benzina e diesel è salito, il dibattito è tornato puntualmente sullo stesso tema, ovvero se lo Stato dovesse intervenire per alleggerire il costo dei rifornimenti oppure lasciare che il mercato seguisse il proprio corso.
La questione è tornata nuovamente al centro dell’attenzione perché nelle prossime settimane il Governo sarà chiamato a prendere una decisione importante, destinata ad avere effetti diretti sulle tasche di milioni di automobilisti.
L’attuale riduzione delle accise sui carburanti è infatti vicina alla scadenza e l’esecutivo starebbe valutando un cambio di strategia che potrebbe segnare una svolta rispetto agli ultimi anni.
L’ipotesi principale non riguarda soltanto una proroga dello sconto alla pompa, ma anche una misura completamente diversa: un contributo economico destinato esclusivamente alle famiglie con redditi più bassi.
Altro che taglio delle accise: la misura del Governo Meloni
Il taglio delle accise garantisce uno sconto di circa 6,1 centesimi al litro sulla benzina e di 12,2 centesimi sul gasolio, una misura introdotta in una fase particolarmente delicata per il mercato energetico e che ha consentito di contenere almeno in parte gli aumenti registrati negli ultimi mesi.
Il problema è rappresentato dal costo per le casse pubbliche: secondo le stime, mantenere lo sconto generalizzato comporterebbe una spesa di circa 10 milioni di euro al giorno, una cifra che nel lungo periodo diventa difficile da sostenere.
Per questo motivo all’interno del Governo Meloni starebbe prendendo sempre più forza l’idea di superare gradualmente gli aiuti destinati a tutti i cittadini per concentrarsi invece sulle famiglie maggiormente in difficoltà.
La soluzione allo studio sarebbe un bonus carburante da circa 100 euro destinato ai nuclei familiari con ISEE inferiore a 15.000 euro la platea interessata coinciderebbe sostanzialmente con quella della Carta Dedicata a Te, lo strumento già utilizzato negli ultimi anni per sostenere l’acquisto di beni alimentari e prodotti di prima necessità.
Il contributo potrebbe così essere erogato rapidamente sfruttando una struttura già esistente e collaudata, con le famiglie coinvolte che sarebbero circa 1,2 milioni. L’obiettivo sarebbe duplice: garantire un sostegno ai redditi più bassi e, contemporaneamente, ridurre la spesa pubblica rispetto a uno sconto applicato indistintamente a tutti gli automobilisti.
La discussione arriva in una fase relativamente più tranquilla per il mercato dei carburanti, dato che dopo i forti rincari registrati nei mesi scorsi, il diesel è tornato sotto la soglia psicologica dei 2 euro al litro, mentre la benzina si mantiene intorno a 1,93 euro.
Senza una proroga delle attuali misure però, i prezzi potrebbero tornare rapidamente a salire, e le stime indicano infatti la possibilità di un ritorno della benzina attorno ai 2 euro al litro e del diesel oltre quota 2,10 euro.
La decisione finale è attesa nelle prossime ore e potrebbe rappresentare un cambio di paradigma nella politica energetica italiana. Sarà quindi il prossimo Consiglio dei Ministri a decidere se gli automobilisti continueranno a beneficiare dello sconto alla pompa oppure se il futuro passerà attraverso bonus mirati e aiuti legati all’ISEE.
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