Benzina green, il nuovo carburante è pronto a far fuori l’elettrico: così si possono salvare i motori termici, ecco cosa sta succedendo.
Oggi le aziende, su direttiva delle istituzioni e di normative sul fronte delle emissioni sempre più rigide e improntate alla tutela dell’ambiente, devono mettere la sostenibilità in cima alla lista dei parametri da considerare nel momento in cui si va a creare una nuova automobile. L’obiettivo è avere veicoli a basso impatto ambientale, in modo da riuscire ad arrivare quanto prima alla neutralità carbonica e limitare i danni fatti nel corso del tempo dai veicoli per quanto riguarda l’inquinamento.
Oggi le aziende hanno investito sempre di più sull’elettrico, ma questi veicoli hanno fatto fatica a conquistare un’ampia fetta di pubblico: gli alti costi e la durata limitata della batteria ne hanno frenato molto la diffusione in toto. I motori a combustione continuano ad avere ampio margine sul mercato, nonostante le pressioni per fermarne la produzioni (arrivate su tutti dall’Unione Europea). Si sta lavorando a soluzioni, però, che possano consentire l’utilizzo di questi propulsori in modo totalmente sostenibile. Un aspetto che non solo consentirebbe, con le dovute aperture sul fronte istituzionale, di continuare a produrre i motori a combustione, ma risolverebbe anche il problema delle vetture già in circolazione che, anche bloccandone la produzione, tra mercato di seconda mano e chi la ha già in suo possesso resterebbero ancora in circolazione e inquinerebbero per anni e anni.
Benzina green, ecco il nuovo progetto
Le aziende si stanno muovendo per far si che un carburante sostenibile capace di far continuare ad esistere in modo sostenibile i motori a combustione possa essere presto realtà. BMW, Toyota, Bosch e Repsol stanno lavorando ad un progetto comune che preveda il funzionamento delle attuali automobili con benzina totalmente rinnovabile.
Sfruttando il VEEF (Vehicles running Exclusively on Eligible Fuels), la politica europea che apre ai carburanti sostenibili, il progetto pilota prevede che con i veicoli messi a disposizione da BMW e Toyota e la benzina green di Repsol, la Nexa 95, un carburante realizzato da materie prime totalmente sostenibili, si inizi a sperimentare in questa direzione. Con la piattaforma Digital Fuel Twin di Bosch, sarà possibile raccogliere i dati, analizzarli, incrociarli e verificare l’esito delle sperimentazioni e l’utilizzo del carburante. Se desse i risultati sperati, si tratterebbe di una vera svolta: anche dal punto di vista dei costi, infatti, è una soluzione particolarmente vantaggiosa, con soli 9 centesimi in più di costo rispetto alla benzina tradizionale.