in , ,

Suzuki Swace Hybrid: la station ibrida efficiente e sicura

Spaziosa e comoda la Suzuki Swace Hybrid è una station ibrida dai contenuti interessanti. Prezzi a partire da 24.500 euro per l’allestimento Cool

Tempo di lettura: 3 minuti

Suzuki Swace Hybrid sorella gemella della Toyota Corolla Touring Sports nasce dalla collaborazione tra due affermati brand automobilistici, una partnership che ha portato a uno scambio di quote societarie e di conoscenze tecniche.

La nuova Suzuki Swace Hybrid è lunga 4,66 metri, larga 1,79 metri, alta 1,46 metri, con un passo di 2,70 metri che consente di offrire una buona abitabilità ed un’ottima capacità di carico, in configurazione standard il bagagliaio è da 596 litri mentre abbattendo gli schienali dei sedili posteriori arriva fino a 1.606 litri.

I gruppi ottici anteriori sono dotati di tecnologia a LED. Gli interventi più evidenti rispetto alla sorella Corolla si registrano nella parte inferiore della calandra, con un’ampia griglia esagonale a nido d’ape con prese d’aria maggiorate.

Osservando la vettura lateralmente, risaltano i cerchi in lega da 16″, la parte posteriore resta inalterata rispetto alla Toyota con il logo “S” è posizionato centralmente al disopra della targa.

Di chiara impostazione sportiva il volante a tre razze, la strumentazione ospita un display da 7 pollici e due quadranti analogici, chiare le indicazioni e la visibilità.

L’infotainment è gestibile dal display touchscreen posto al centro della plancia, pieno il supporto con i sistemi operativi Android Auto e Apple CarPlay, interessante anche la possibilità di monitorare il sistema ibrido con i consumi ed il flusso di energia tra il motore termico e l’unità ibrida.

Nella console è stato ricavato un vano in una posizione facile da raggiungere sia per il passeggero anteriore che per il pilota che consente la ricarica wireless smartphone ed ospita anche due porte USB e a una presa AUX.

Suzuki Swace Hybrid

Suzuki Swace Hybrid: suite ADAS completa

Di serie sono disponibili numerosi sistemi di assistenza alla guida tra cui:

  • attentofrena: monitora la strada prevedendo e prevenendo eventuali impatti con altre auto, pedoni e ciclisti, frenando la vettura automaticamente in caso di necessità;
  • guidadritto: mantiene la vettura sempre al centro della corsia;
  • cruise control adattivo: adatta la  velocità della vettura alla velocità del traffico circostante, fino ad arrestare la vettura in caso di code;
  • senzamani: consente alla vettura di effettuare da sola le manovre di parcheggio.

La station giapponese è equipaggiata con il quattro cilindri a benzina ciclo Atkinson, capace di erogare una potenza di 98 CV, con una coppia di 142 Nm ed è abbinato ad un motore elettrico capace di sviluppare 72 CV con una coppia massima di 163 Nm.

Il powertrain, che sviluppa una potenza complessiva di sistema di 122 CV, utilizza una trasmissione automatica E-Cvt e spinge la vettura ad una velocità massima di 180 km/h con una accelerazione da 0 a 100 km/h in 11,1 secondi.

I consumi dichiarati sono di 4,5 l/100 km con emissioni di CO2 di 103 g/km, sempre nel ciclo combinato WLTP.

Suzuki Swace Hybrid: prova su strada

Ha una impostazione sportiva, il posto guida è caratterizzato da una seduta avvolgente con tutti i comandi raggiungibili facilmente, segno di un’ergonomia curata. Il volante offre un impugnatura sportiva, pratici i tasti multifuzione presenti sulle razze che consentono di accedere alle numerose impostazioni offerte dal computer di bordo ma anche di comandare l’impianto audio, dalle stazioni al volume e di impostare anche il cruise control (velocità e distanza dal veicolo che precede).

Il tunnel centrale ospita oltre alla leva del cambio automatico il “drive mode“, il settore che consente al pilota di scegliere differenti modalità di guida, dall’impostazione “sportiva” a quella “eco” ed efficiente.

Lo schermo centrale di immediata leggibilità ha un’ottima risoluzione, interessante la schermata sui flussi di energia e di ricarica, mostra effettivamente quando interviene l’unità endotermica e quella ibrida.

Su strada la familiare di casa Suzuki invoglia a una guida sportiva, ottimo l’appoggio laterale, il rollio è limitato, la vettura segue fedelmente la traiettoria impostata, nel traffico sfiorando l’acceleratore si viaggia quasi sempre in elettrico, con consumi realmente contenuti.

Il CVT fa il suo lavoro in modo egregio, quando si richiede la massima spinta è possibile spostare il selettore in modalità “manuale”.

Un’auto matura, spaziosa con contenuti interessanti, ottimo il rapporto prezzo/qualità, del resto da una partnership tra due marchi affidabili e specialistici, il risultato non può che essere da cinque stelle.

Leonardo Lasala

Scritto da Leonardo Lasala

Giornalista pubblicista esperto in materia economica e finanziaria.
Docente in materia imprenditoriale in prestigiose scuole di management, si occupa per ReportMotori di tutto quanto è legato alle segmento elettrificate ed alle nuove tecnologie.

Toyota C-HR 2021

Toyota C-HR 2022: il crossover ibrido si aggiorna

BMW M festeggia il suo 50esimo anniversario presentano il nuovo logo