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Arcadia Sherpa lo yacht di lusso che rispetta l’ambiente!

Arcadia Sherpa è pronto per raggiungere l’Australia.

Il nono esemplare di uno yacht di lusso conquista l’altro continente, Arcadia Sherpa entro le prossime settimane raggiungerà il suo nuovo armatore. 

Arcadia Sherpa

E’ allestito in versione Owner’s Suite , una configurazione che a dispetto del layout fino ad ora più diffuso prevede una suite armatoriale di grandi dimensioni, con al posto della seconda cabina, una zona salotto/lounge sfruttabile per relax o come cabina ospiti.

Presenti anche due vani frigorifero, un ice marker ed una cantina dei vini: una conformazione queste che sottolinea la grande vocazione conviviale dell’armatore.

Arcadia Sherpa è uno Yacht di dimensioni compatte

Diversi i suoi punti di forza, quello più eclatante è dato dallo spazio di stivaggio di 23.000 litri posto sotto al ponte principale, una soluzione che ha permesso di lasciare praticamente libero l’intero ponte.

Questa soluzione permette così di ospitare contemporaneamente tender e moto d’acqua, lasciando ulteriore spazio per giochi d’acqua e canne food and beveraggi. 

Il grande portellone idraulico di accesso, mediante una gru espressamente progettata, consente di movimentare i giochi. 

Arcadia Sherpa è frutto di una filosofia vincente: rispettare la natura

L’obiettivo è stato quello di porre al centro il contatto dell’uomo con la natura circostante.

La presenza di pannelli solari integrati nella sovrastruttura consente di ridurre ulteriormente l’utilizzo di generatori, evitando l’emissione di suoni estranei a quelli della natura. 

“L’armatore ha scelto SHERPA per lo splendido layout del pozzetto”, spiega l’Owner Rep, “che gli consente di avere un’area vivibile molto ampia per godere al massimo delle uscite giornaliere anche con numerosi ospiti a bordo. La scelta di avere la versione con una cabina è stata fatta per massimizzare gli spazi aperti, potendo al contempo dormire in rada. Inoltre, in Australia gli armatori sono soliti timonare in prima persona quindi non c’è la necessità di avere la cabina marinaio”.

Marco Lasala

ReporTMotori TV

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