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Fiat 126 EV render: trazione elettrica posteriore!

Fiat 126 è stata prodotta a partire dal 1972.

Un’auto realizzata per certi versi con caratteristiche tecniche esclusive per quegli anni, la Fiat 126 aveva il motore posteriore!

E’ stata uno dei modelli iconici e più rappresentativi della storia della Fiat e di riflesso della storia dell’automobilismo italiano.

Fiat 126 EV Render

La 126 è stata parte integrante della vita di diverse generazioni ed una sua attualizzazione in chiave moderna obiettivamente è difficile.

Fiat 126 da render a… realtà?

Nell’impresa si è cimentato il designer polacco Piotr Czyzewski che nella realizzazione del suo render in effetti è partito dalla versione polacca dell’utilitaria che venne lanciata sul mercato come 126p per distinguerla da quelle costruite in altri Paesi.

L’attualizzazione della vettura non può non prescindere  da una possibile elettrificazione che ormai è la chiave di volta del futuro della mobilità.

Una vera minimal la Fiat 126 !

Il render della vettura è minimalista: le forme son nel complesso squadrate ; sia anteriormente che posteriormente i gruppi ottici sono composti da una striscia luminosa per tutta la larghezza dell’auto e comprende fari ed indicatori di direzione.

Il montante del parabrezza ed il montante centrale sono  di colore nero e contribuiscono a dare slancio alla vettura, mentre l’abitacolo è chiuso da una superficie vetrata.

Gli interni sono stati immaginati abbastanza raffinati con rivestimenti in pelle nera ed inserti di colore blu, presenti su volante, plancia, porte e tappetini.

Benzina ed elettrica: le possibili alimentazione della futura Fiat 126

Al centro del cruscotto si immagina possa essere  posizionato un grande display, per poter gestire tutte le funzioni della vettura.

La nuova 126 potrebbe adottare la stessa piattaforma usata per la 500 elettrica con la quale potrebbe condividere  altre dotazioni tecniche e meccaniche.

La nuova 126 verrebbe così ad essere una city car totalmente elettrica, e come tale garantire una mobilità cittadina giornaliera con punte anche extraurbane e quindi avvalersi di un power train che dovrebbe assicurare una autonomia di almeno 200 km.

Per ora immaginare che il render possa tramutarsi in realtà è un sogno ad occhi aperti, ma chissà se dopo la la fusione con PSA  tanti sogni possano tramutarsi in realtà.

Marco Lasala

ReporTMotori TV

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