L’annuncio sulla vendita di Porsche è un fulmine a ciel sereno per il settore automotive tedesco. I dettagli
Porsche ha costruito nel tempo un’identità solida, evolvendosi senza perdere il proprio DNA. Dalle iconiche sportive alle più recenti elettriche, Porsche è diventata un punto di riferimento non solo per gli appassionati, ma anche per gli investitori e per l’intera industria.
Negli ultimi anni, però, il marchio tedesco si è trovato ad affrontare una fase di cambiamento complessa. La transizione verso l’elettrico, gli investimenti sempre più elevati richiesti dalle nuove tecnologie e le dinamiche globali del mercato stanno spingendo i costruttori a rivedere le proprie strategie, rendendo inevitabili alcune decisioni dolorose.
Porsche annuncia la cessione delle quote
Dopo quasi trent’anni, infatti, il gruppo Volkswagen esce definitivamente dall’universo Bugatti. Una separazione che segna la fine di un percorso iniziato nel 1998, quando Ferdinand Piëch decise di riportare in vita il marchio di Molsheim, trasformandolo in un simbolo di eccellenza tecnologica e prestazioni estreme.
A formalizzare l’uscita è stata Porsche, che ha annunciato la cessione delle proprie quote in Bugatti Rimac e nel Rimac Group. L’operazione, firmata il 24 aprile 2026, prevede il passaggio delle partecipazioni a un consorzio guidato da HOF Capital, con il supporto di BlueFive Capital e altri investitori istituzionali.
Il closing è atteso entro la fine dell’anno, ma la direzione è già chiara: Bugatti esce definitivamente dall’orbita tedesca e apre una nuova fase sotto il controllo operativo del gruppo croato guidato da Mate Rimac.
Per capire la portata di questo passaggio bisogna tornare al 2021, quando nacque la joint venture Bugatti Rimac. All’epoca, Volkswagen cedette il marchio francese in cambio di una quota del 45% nella nuova entità, poi trasferita a Porsche. L’operazione aveva l’obiettivo di unire la tradizione di Bugatti con l’innovazione elettrica di Rimac, creando una realtà capace di affrontare le sfide del futuro.
Porsche ha deciso di uscire completamente dal progetto, cedendo sia la partecipazione in Bugatti Rimac sia quella nel gruppo Rimac. Con questa operazione, il controllo passa di fatto a Rimac Group, che rafforza la propria posizione grazie all’ingresso di nuovi capitali internazionali.
HOF Capital diventerà uno degli azionisti principali, affiancando il fondatore croato, mentre BlueFive Capital porterà risorse e visione da un contesto globale sempre più orientato agli investimenti strategici.
Il valore dell’operazione non è stato reso pubblico, ma le stime parlano di una valutazione superiore al miliardo di euro già a fine 2025. Un dato che conferma quanto Bugatti resti un asset di grande valore, nonostante i costi elevatissimi legati allo sviluppo delle sue hypercar.
Il futuro del marchio passa attraverso modelli sempre più sofisticati e costosi, come la Bugatti Tourbillon, la prima vera Bugatti nata dopo la fusione con Rimac. Un’auto estrema, dotata di un V16 da 8,3 litri abbinato a tre motori elettrici, con un prezzo di partenza che supera i 4,6 milioni di dollari.
Un progetto che rappresenta perfettamente la nuova direzione del brand: unire tradizione e innovazione, mantenendo prestazioni da record ma integrando tecnologie ibride sempre più avanzate.
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