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Ferrari ed il taglio del budget in Formula1

Ferrari interviene sull’emergenza sanitaria…

Ferrari con le gare di F1 sospese per l’emergenza sanitaria che ha colpito il mondo intero, ha spostato la sua attenzione sul possibile taglio dei budget, in contrapposizione alla McLaren ed altri team che la seguono.

Ferrari 330 P4

E, non a caso, il Team Principal della Ferrari , Binotto, al Guardian, famosa testata giornalistica inglese ha rilasciato la seguente dichiarazione: “La F1 deve essere il vertice assoluto del motorsport per tecnologia e prestazioni. Deve attrarre costruttori e sponsor che vogliono legarsi a una categoria il più possibile eccellente ed esclusiva. Se la stretta sui costi fosse eccessiva, rischieremmo di abbassare il livello tecnico e di ricerca della F.1, rendendola troppo simile alle formule minori» .

Fin troppo chiaro l’intevento di Binotto , ribadendo l’intenzione di abbandonare eventualmente le corse di Formula 1, valutando la possibilità di partecipare a competizioni minori.

La Ferrari non desidera che il taglio ai budget di spesa possa poi significare una competizione svuotata di contenuti tecnologici: da sempre la F1 ha rappresentato la palestra per sperimentare soluzioni adottate poi nelle  produzioni di serie; ed una competizione svilita nei contenuti non presenterebbe più appeal per i grandi costruttori con la prospettiva di effettuare tagli nel personale.

L’attenzione verrebbe quindi rivolta al altre competizioni per non tradire il DNA da corsa della scuderia. Binotto ben sa che qualsiasi organizzatore  sarebbe ben  contento di assicurarsi la presenza della Casa di Maranello, che già adesso partecipa ai campionati di endurance GT  seppur non direttamente ma attraverso scuderie private.

Il Mondiale di endurance infatti, ha da poco modificato il suo regolamento e alla classe regina potranno iscriversi Hypercar: la Ferrari di certo non impiegherebbe tempo a scendere in pista, utilizzando parte del personale, ora nella Gestione Sportiva della F1, salvaguardando così posti di lavoro, ma soprattutto utilizzare tutto il Know how a disposizione ad iniziare dai motori turbo ibridi della F1.

Una svolta in tal senso significherebbe  dirottare milioni di appassionati su altre competizioni, e indirettamente far concorrenza alla F1.

Una eventualità questa che nessuno vuol prendere in considerazione e che fa ben sperare che le divergenze possano essere risolte.

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