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L’ultimo saluto a Ferdinand Piech

Ferdinand Piech

E’ morto Ferdinand Piech , l’ultimo grande player e boss dell’auto.

L’uomo che ha trasformato Volkswagen in un colosso e primo costruttore al mondo, aveva 82 anni. Nipote di Ferdinand Porsche, amava le moto e per questo ha acquistato Ducati.

Poi nella galassia di Wolfsburg sono arrivate: Lamborghini, Bugatti, Bentley, per dire alcuni tra i marchi al top.

Sognava l’Alfa Romeo ma Marchionne gli impedì l’aquisto e il sogno svanì.

Ha guidato dal 16 aprile 2002 al 25 aprile 2015 il consiglio di controllo di Volkswagen.

Nel 2012 rilevò totalmente la Porsche sempre al centro dei conflitti familiari. Dal 2015 era uscito di scena dopo lo scandalo Dieselgate.

Qui in una foto scattata da #motoriedintorni al salone di Ginevra del 2013 accanto al designer italiano Giorgetto Giugiaro.

Perfezionista e, soprattutto, un professionista.

Parlava da ingegnere.

E certe volte non gli occorreva nemmeno parlare: alcuni suoi sguardi facevano capire ciò che era necessario.

Anche quando si era trattato di far votare una delle mogli, Ursula Piech, nello stesso Consiglio di Sorveglianza. Nato nel 1937 a Vienna, Piech ha avuto dodici figli, frutto di quattro diverse relazioni.

Le dinastie Porsche e Piech hanno finito con lo scaricarlo: nel 2017, cioè due anni dopo le sue dimissioni dal CdS, il patriarca aveva anche ceduto la maggior parte delle proprie quote alle famiglie, ritirandosi così completamente e simbolicamente dal gruppo e dal mondo dell’auto.

Carlo Rallo
redazione@reportmotori.it

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