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Mercedes Sprinter quando fare il corriere diventa facile

Mercedes-Benz Sprinter

L’evoluzione del panorama automobilistico mondiale ha interessato tutti i mezzi di locomozione, anche quelli specifici per chi lavora.

Mercedes Sprinter è esattamente uno di questi esempi, dato che con l’aggiornamento tecnico e tecnologico cui è stato interessato, ha semplificato la vita di tanti professionisti.

Abbiamo passato una giornata in quello che è il cuore pulsante della logistica di Mercedes Benz Italia, con il centro logistico di Capena, hub centrale al quale arrivano e dal quale partono ricambi destinati a dealer ed assistenza di tutta Italia.

Per capire al meglio quelle che sono le potenzialità esprimibili dal nuovo Mercedes Sprinter , Van della Stella ormai arrivato alla sua terza generazione, abbiamo simulato proprio una giornata da corriere, tanto per non farci mancare niente.

Corrieri e fattorini perchè lo Sprinter si confà alla perfezione per questo tipo di professionisti, così come per aziende che cercano un parco circolante adatto a mansioni del genere.

D’altronde non a caso ha venduto oltre 3.5 milioni di unità nel corso degli anni, da quanto nel 1995 è stato presentato per la prima volta.

Ma il nuovo Mercedes Sprinter ci è sembrato un mix ibrido con una vettura.

Non avete assolutamente sbagliato a leggere, ma c’è da fare un chiarimento in merito.

Adesso anche i Van ed i mezzi da lavoro hanno perso la connotazione di mezzi spogli e idonei solo al trasporto, vestendo allora i panni di ambienti più raffinati dato che, soprattutto grazie alla tecnologia ed alla cura dei dettagli, permettono a chi spende gran parte delle sua giornata lavorativa a bordo di essere più riposato e concentrato allo stesso tempo.

E un dipendente riposato è risaputo che risulti anche più produttivo, no?

E quindi sul nuovo Sprinter abbiamo trovato un abitacolo con tre posti comodi e con tutto l’infotainment che potrebbe essere tranquillamente trapiantato su un’auto comune.

Touch screen al centro dalla plancia per gestire l’infotainment, inserti in nero lucido tipici ormai del brand Mercedes e strumentazione con display centrale per tutte le informazioni.

Ma soprattutto l’introduzione dell’MBUX, la piattaforma Mercedes che grazie all’uso della voce permette di eseguire una vasta gamma di operazioni, da buon assistente vocale.

Sembra strano trovare sistemi simili su un Van, eppure questa evoluzione di Mercedes può portare solo a frutti positivi, anche perchè fa seguito direttamente la gestione della flotta aziendale grazie alla connessione di ogni singolo veicolo.

Durante la nostra prova per le strade di Roma, tra le varie sedi di Mercedes ma soprattutto con la sosta nella rinnovata e pionieristica sede di via Variola – rinnovato centro dedicato ai Truck, ora ben collegato al GRA e punto di passaggio ottimale per mezzi pesanti che richiedono spazi di transito importanti e officine altamente attrezzate – abbiamo provato il Mercedes Pro Connect.

In pratica è l’applicazione proprietaria di Mercedes, che aiuta a tenere traccia di tutti gli ordini ma soprattutto di monitorare in tempo reale lo stato d’uso del veicolo. Incentivo non indifferente per le aziende, che così hanno la possibilità di controllare il percorso fatto dai propri driver, le soste, il consumo medio alla guida e di pianificare la manutenzione ordinaria e gestire al meglio quella straordinaria.

E poi magari anche di premiare il conducente che ha consumato di meno con un bel premio produzione, no?

Insomma la connettività delle berline e station wagon di Mercedes è arrivata anche sul segmento Van e non solo, permettendo così un upgrade notevole a tutti i livello della piramide aziendale.

D’altronde la tecnologia ci porta naturalmente ad essere sempre più efficienti ed all’ottimizzazione del tempo e delle risorse, quindi questo salto di diritto nell’industria 4.0 per i Van è stato un transito quasi naturale.

Certo Mercedes ha ovviamente fatto un gran bel lavoro con lo Sprinter, che su strada si guida in modo piacevole, con dei sedili che non stancano.

La possibilità di averlo con diverse dimensioni del cassone e del passo permettono un totale di circa 1.700 combinazioni diverse, tanto per coprire tutte le esigenze del mercato.

Poi se ci aggiungiamo che adesso è risponibile con la trazione anteriore e con il cambio automatico a 9 marce di Mercedes allora il gioco è fatto del tutto.

Claudio Anniciello 
redazione@reportmotori.it 

ReporTMotori TV

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