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Le tasse sulla RC Auto

Proibito il tacito rinnovo RC autoIn Italia, su ogni polizza RC Auto corrisposta alle compagnie per assicurare un’automobile, il peso delle imposte arriva a gravare fino al 26,5%.

Di questo, il 10,5% è destinato al Servizio Sanitario Nazionale, che così quest’anno riceverà un gettito pari a poco più di 1,5 miliardi di euro; il restante 16% viene assorbito dalle Province che, nonostante l’essere state ritenute organi da abolire, continuano a svolgere le loro attività, compresa quella di incassare le tasse dei cittadini.

Secondo i calcoli del comparatore di RC auto, nel 2014 gli italiani pagheranno alle loro province 2,3 miliardi di euro tramite le polizze assicurative per le loro quattro ruote.
«Stando a quanto si sa attualmente sulla prossima Riforma dell’RC auto, non sembra che lo Stato sia intenzionato a tagliare i costi delle imposte che gravano sulle polizze – sostiene Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it. Il maggiore obiettivo della Riforma è quello di combattere le frodi assicurative ricorrendo a strumenti come le scatole nere, che dovrebbero contribuire a far abbassare i premi. Ma nessuna riduzione delle aliquote è al momento al vaglio del Governo.»

Naturalmente non tutte le regioni contribuiscono allo stesso modo al gettito fiscale, sia per il diverso numero di polizze stipulate, sia per l’importo medio del premio per l’assicurazione che varia di provincia in provincia.

La Lombardia, la regione in cui si registra il maggior numero di contratti di polizze RC auto, è quella che verserà l’importo più grande nelle casse delle sue province e del Sistema Sanitario Nazionale, pari a circa 605 milioni euro; seguono il Lazio con un gettito di 450 milioni e la Campania che, con i suoi premi particolarmente alti, verserà allo Stato 362 milioni di euro.

Considerando le aliquote applicate in ogni Provincia italiana, Facile.it ha stilato anche la graduatoria delle 20 Province che riceveranno i contributi maggiori attraverso l’RC auto. A dominare la classifica è Roma (quasi 200 milioni di euro); seguono Milano e Napoli che verseranno ai rispettivi organi provinciali 128 e 105 milioni di euro.

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