in

Gran Premio del Brasile – Il centenario Massa

Tempo di lettura: 3 minuti

Di solito nelle presentazioni di un Gran Premio si parla degli aspetti più importanti del weekend che sta per arrivare ma stavolta, per la diciannovesima ed ultima tappa della stagione 2011, abbiamo voluto fare un’eccezione. Infatti, il Gran Premio del Brasile sarà un appuntamento speciale per il pilota della Scuderia Ferrari Felipe Massa e non soltanto perché correrà in casa. Quando il brasiliano uscirà di casa per percorrere il breve tratto che lo separa dal circuito di Interlagos, situato nella periferia di San Paolo, inizierà per lui il fine settimana del suo 153esimo Gran Premio nella carriera ma, soprattutto, il suo centesimo in rosso Ferrari. “Sarà un weekend molto importante per me, anche perché segnerà la fine della mia decima stagione in Formula 1, anche se non di Gran Premi, visto che nel 2003 feci il collaudatore per la Scuderia” – racconta Felipe – “Fortunatamente sono ancora giovane e il mio futuro nelle corse sarà ancora lungo ma dieci anni sono comunque un traguardo particolare nella carriera di un pilota. Inoltre, ci sono sei stagioni come titolare della Scuderia con cui disputerò il mio centesimo Gran Premio, il tutto nella mia corsa di casa. Sarà davvero speciale e sarebbe bello coronarlo con un bel risultato nella corsa di domenica pomeriggio.”
I buoni risultati o, meglio, il miglior risultato possibile, sono abbastanza frequenti nella storia del rapporto fra la Ferrari e il Gran Premio del Brasile, visto che la Scuderia ha vinto questa gara ben dieci volte, sia sulla pista dove si corre attualmente che su quella di Jacarepaguà, a Rio de Janeiro, dove si disputava fino al 1989. Felipe ha firmato due di queste vittorie: “Furono entrambe incredibili, anche quella del 2008, quando arrivai così vicino a conquistare il titolo iridato” – ricorda – “La prima fu la realizzazione di un sogno perché per un brasiliano vincere in casa è quasi come aggiudicarsi il titolo iridato e questo forse la rende la più bella delle due.”
Anche se il compagno di squadra di Felipe non ha mai vinto ad Interlagos, Fernando è salito spesso sul podio, essendo arrivato due volte secondo (2006 e 2008) ed altrettante terzo (2007 e 2010).
Dopo il trittico Corea-India-Abu Dhabi, le ultime arrivate nel calendario iridato, in Brasile si torna al passato e in un paddock che è cambiato ben poco nell’ultimo ventennio. Peraltro, gli ingredienti per una grande fine settimana ci sono tutti: un tracciato fantastico, un pubblico entusiasta e rumoroso e tre piloti locali, visto che oltre a Felipe ci sono Rubens Barrichello e Bruno Senna, da sostenere. Lungo 4,3 chilometri, il tracciato è relativamente corto e i giri da percorrere sono ben 71. Eppure pur in poco spazio ci sono tanti punti interessanti, fra saliscendi, curve in discesa ripida che spingono i piloti verso il fondo della macchina e altre molto veloci che li sottopongono ad accelerazioni laterali notevoli, senza contare il fatto che questa è una delle poche piste in cui si gira in senso antiorario. I saltellamenti sono stati spesso un problema in passato, sia per i piloti che per le macchina, ma i continui rifacimenti del manto stradale hanno praticamente risolto il problema. La Pirelli porterà in Brasile le mescole Soft e Medium, proprio come ad Abu Dhabi: per le gomme ci sarà più da lavorare rispetto alla gara svoltasi vicino al Ferrari World Abu Dhabi. Peraltro, bisognerà tenere pronti gli pneumatici da pioggia perché l’acqua è stata spesso protagonista ad Interlagos, facendo la sua apparizione anche con pochissimo preavviso.
Le due 150° Italia saranno nella stessa configurazione vista ad Abu Dhabi e, come accaduto negli ultimi Gran Premi, le tre ore di prove libere del venerdì serviranno anche ad approfondire lo sviluppo delle componenti recentemente introdotte e a sperimentare soluzioni di assetto che potranno venire utili nel 2012. Poi si cercherà di fare di tutto per chiudere nella maniera migliore una stagione difficile.
Così sintetizza l’approccio alla gara il “centenario” Felipe: “Quest’anno non è andata molto bene ma lo abbiamo affrontato con il nostro spirito consueto, fatto di grinta e di impegno. Ce lo porteremo dietro anche l’anno prossimo, quando speriamo di avere una conclusione di stagione ben diversa da questo. L’intenzione è di essere competitivi sin dall’inizio, cercando la vittoria in ogni gara. Non è stato un grande anno neanche per me ma ho una gran voglia, condivisa con tutta la squadra, di fare il massimo per migliorare l’anno prossimo.”

Marco Lasala

Scritto da Marco Lasala

Credo di esser nato per comunicare la mia passione per i motori: i miei primi passi li ho mossi.. su di un kart!!! Mi sono laureato in Economia e Commercio (indirizzo Marketing), ma ho iniziato a fare il giornalista da quando avevo poco più di 20 anni, scrivendo per quotidiani nazionali e riviste estere. Oggi collaboro con diverse testate specializzate nell’universo automotive, provo auto e moto, descrivo le mie sensazioni di guida, cerco di emozionare i lettori. Sono un competitivo, amo salire sul gradino più alto del podio, sono convinto che il pericolo più grande sia frenare, piuttosto che affrontare una curva a gas aperto! Il mondo dei motori è in continua evoluzione, l’elettrificato macina chilometri, ma… nella mia mente la melodia di un V12 a 8.000 giri non svanirà mai!

Finale Scorpion BMW S1000RR

Il polizzometro