La Mercedes si è confermata al top anche in Cina dopo aver dominato in Australia, e la Ferrari resta l’unica monoposto in scia. Sui valori reali, a parere di un ex Maranello, qualcosa non quadra.
Week-end di pausa per il mondiale di F1, pronto a tornare in azione tra una settimana a Suzuka, per il Gran Premio del Giappone. La Mercedes punta alla terza doppietta consecutiva, su una pista che ha visto il team di Brackley imporsi per ben sei anni di fila tra il 2014 ed il 2019. Da queste parti, quando a Suzuka si correva nella parte finale di stagione, Toto Wolff e soci hanno vinto il mondiale costruttori sia nel 2016 che nel 2017, confermando la propria grande tradizione con il tracciato nipponico.
Il mondiale 2026 è ancora alle prime battute, ma la Mercedes pare aver già messo una seria ipoteca sulla sua sorte. George Russell e Kimi Antonelli possono vantare la miglior power unit dell’intera griglia, e la F1 W17 è anche un’ottima vettura a livello telaistico, agevolata da un motore più potente che facilita la gestione degli assetti. E c’è chi crede che il gap mostrato nei confronti della Ferrari e della concorrenza non sia ancora quello reale.
F1, per Mazzola la Mercedes si sta ancora nascondendo
Intervistato ai microfoni del sito web “FormulaPassion.it“, l’ex capo della squadra test Ferrari, l’ingegner Luigi Mazzola, ha riposto diverse speranze nell’ADUO, il sistema che potrebbe intervenire per limitare la superiorità della Mercedes e della sua power unit: “Un tema che potrebbe fare la differenza e rivelarsi fondamentale è quello dell’ADUO, e non lo sarà solo per la rincorsa della Ferrari. Si tratta di un sistema necessario se si intende mantenere un campionato equilibrato, e non far vedere che una squadra può vincere tutte le gare“.
Mazzola ha una sua idea sui valori in campo emersi in questo inizio di stagione, e crede che le F1 W17 non siano ancora state spinte al massimo delle loro possibilità: “Dal mio punto di vista, la Mercedes sta correndo mascherando la sua reale performance, perché per loro è troppo facile andar forte quando ne hanno bisogno“.
L’ingegner Mazzola crede che il team di Brackley stia adottando questa strategia proprio per non far intervenire l’ADUO: “Non fanno mai fatica, sono abbastanza intelligenti da non mostrare tutta la loro forza, così da non incappare poi in una specie di BoP, di qualsiasi tipo esso sia. Potrebbero trovare qualche escamotage che li aiuti a mascherare il loro vero valore“.
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