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BMW R 18 Dragster iniezione di potenza ed azoto!

BMW R18 Dragster è opera di Roland Sands

Un modello unico, realizzato per bruciare i secondi sul rettilineo, la BMW R 18 Dragster è stata profondamente modificata allo scopo di supportarne la nuova smisurata potenza.

BMW R 18 Dragster

Un dragster, nato per le gare di accelerazione, per bruciare i secondi a velocità impossibili.

BMW R 18 Dragster è una one-off

Una moto unica nel suo genere, che presenta modifiche al telaio, totalmente rivisto al posteriore e nella forcella anteriore, derivanti da una R nineT.

Modifiche anche per il parafango anteriore e posteriore, per la sella, serbatoio e faro.

L’impianto frenante proviene da una BMW S1000RR!!!

Pompe freno e frizione sono radiali, mentre lo scarico è realizzato su misura secondo lo schema ““twin megaphone system”.

Dal punto di vista delle prestazioni pure, la casa tedesca non ha dichiarato nulla in proposito, il dragster è stato realizzato partendo da una base solida, il Big Boxer da 1,8 litri e 91 cavalli della R 18, un motore con una coppia di 158 Nm.

Immancabile l’installazione del protossido di azoto e di una sostanziosa dose di potenza.

La BMW R 18 Dragster ha richiesto 3 mesi di lavorazione.

Roland Sands
“La mia famiglia ha sempre iniziato a correre veloce e mio padre era un pilota da corsa, quindi ho pensato che fosse logico ridurre la bici all’essenziale e alla forma per andare veloce su una retta via. “

Sebbene la R 18 Dragster non sarà prodotta in serie, Sands e BMW hanno ufficialmente confermato che saranno realizzati parti speciali che replicheranno quelle installate su questa moto, per soddisfare le richieste degli appassionati e dei collezionisti.

Tra i componenti che è possibile acquistare “aftermarket” c’è l’alloggiamento per il nuovo tachimetro, i mozzetti ribassati per il manubrio, specchietti , tappi telaio, serbatoio e ruote, passaruota e persino alcune parti del motore.

L’idea di andare in giro con un dragster non è affatto male, ma l’orizzonte deve per forza esser un rettilineo!

Marco Lasala

ReporTMotori TV

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