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Un 8 cilindri turbo per la nuova Ferrari F8 Spider

ferrari f8 spider

Il motore 8 cilindri da 3.902 cm della nuova Ferrari F8 Spider viene visto, nel mondo dell’automobile, come il simbolo della sportività e del piacere di guida, ancor più quando è montato in posizione centrale-posteriore in una vettura a due posti.

Questo tipo di architettura, permette di ottenere un bilanciamento ottimale dei pesi per un comportamento sportivo ed emozionante senza pari. Ferrari ne fa un proprio valore di eccellenza da oltre 40 anni.

Le specifiche tecniche di questo V8 sono ragguardevoli.

La F8 Spider è in grado di erogare 720 cv a 8.000 giri/minuto e con una potenza impressionante di ben 185 cv/l. La coppia massima è incrementata a tutti i regimi, fino a 770 Nm di picco a 3.250 giri/minuto.

Oggi gli 8 cilindri Ferrari adottano soluzioni ingegneristiche così raffinate da essere ritenuti dei capolavori, e questo propulsore in particolare esalta le caratteristiche proprie dei motori della Casa di Maranello, con un’accelerazione progressiva e quasi inesauribile, la totale assenza di turbo lag e un suono unico, ottenuto anche grazie ad un inedito sistema di scarico.

La nuova vettura offre emozioni pure grazie a una facilità di guida e un’immediata fruibilità delle prestazioni del motore, rese possibili in funzione dell’utilizzo di  avanzate soluzioni di dinamica del veicolo.

Tra queste, l’estensione del sistema di controllo Ferrari Dynamic Enhancer Plus (FDE+) alla posizione RACE del Manettino per favorire la facilità e la confidenza di guida al limite.

Per ottenere l’incremento di potenza di 50 cv in più rispetto alla 488 Spider, la nuova linea d’aspirazione è di diretta derivazione della 488 Challenge.

Nella F8 Spider, le prese aria motore sono spostate dalla fiancata alla zona posteriore, ai lati dello spoiler soffiato dove sono direttamente collegate con l’ingresso aria motore. In questo modo, è stato possibile ridurre drasticamente le perdite di carico, aumentando la portata del flusso d’aria e conseguentemente della potenza. Il flusso d’aria inoltre beneficia di maggiori pressioni dinamiche, grazie alla forma dello spoiler posteriore.

L’ “Adaptive Performance Launch” monitora le condizioni di grip in fase di accelerazione e ottimizza tramite controlli elettronici la coppia trasmessa, in funzione dell’aderenza del fondo stradale, riducendo al minimo lo slittamento delle ruote e quindi massimizzando l’accelerazione.

La strategia “Wall Effect” sul limitatore di giri, rappresenta un altro passo avanti verso l’estremizzazione delle prestazioni del motore. La nuova strategia porta il propulsore a raggiungere il regime massimo non più con un controllo graduale del limitatore, bensì tagliandolo sulla soglia limite di 8.000 giri, massimizzando la disponibilità della potenza in uso fortemente dinamico e conseguentemente migliorando il tempo su giro.

Si conferma anche per questo modello la strategia del Variable Torque Management in funzione delle marce. Per adattarsi allo spirito sportivo della vettura, tutte le marce raggiungono la coppia massima ad alti giri, per una sensazione di allungo continuo fino alla zona rossa del contagiri. La coppia massima aumenta rispetto alla 488 Spider di +10 Nm ed è disponibile fin dai primi regimi di rotazione.

Il motore della F8 Spider eredita dalla 488 Pista efficaci soluzioni di alleggerimento, che permettono di ridurre il peso del motore di -18 kg rispetto alla 488 Spider. La riduzione peso delle masse rotanti e non statiche come le bielle in titanio, l’albero motore e il volano, permette al motore di salire di giri più rapidamente, tanto che il pilota può rendersene conto guardando la velocità della lancetta contagiri, soprattutto nelle cambiate e nelle brucianti accelerazioni a marce basse. La riduzione del peso delle masse rotanti permette una diminuzione dell’inerzia del 17%.

Collettori di scarico in Inconel derivate dal 488 Challenge contribuiscono a una riduzione di 9,7 kg del peso del motore. Il layout dello scarico è stato inoltre interamente modificato a partire dall’uscita dell’aria delle turbine fino ai terminali, con l’obiettivo di definire un sound unico e dedicato per questa vettura. Il risultato è un motore con un timbro inconfondibile, migliorato sia in termini di intensità che di qualità del suono.

La linea di scarico è completata dal filtro antiparticolato (GPF), in rispetto alle nuove normative di omologazione.

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