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Il vincitore della prima tappa del TKB 2017 ci svela i segreti di Artena

Ha realizzato in occasione della nuova stagione del TKB, non solo la pole ma anche il record della giornata: è Paolo Donzelli (Team RCK 1) , il protagonista della prima tappa del Trofeo Kart Bannati 2017, appuntamento che ha avuto luogo sul circuito di Artena.

Vi faremo raccontare da lui , come si ottiene un giro veloce sul circuito “ Valle del Pantano “ di Artena ( RM ).

I mezzi utilizzati nel primo Campionato Nazionale Rental Kart, per questa occasione, montano un motore Rotax 125 e telaio MBA.

Ecco come descrive Paolo Donzelli il suo giro veloce: ” Ho appena passato il traguardo, mi sposto sulla destra per poter aprire il più possibile il raggio di sterzata del mio kart, in modo da affrontare la prima curva.  Una piega a sinistra molto veloce da affrontare a gas aperto, cercando di rimanere il più possibile vicino al cordolo d’ingresso per poter preparare l’entrata in curva 2. Arrivo in velocità stando possibilmente a ruote dritte per poter frenare forte, qui si sente la differenza se il ripartitore di frenata è più spostato all’anteriore o al posteriore ( con questi mezzi è possibile regolare la frenata a proprio piacimento), ovviamente, consiglio tutto al retrotreno. La curva è una piega a destra, e mi permette di poter anticipare l’ingresso ed aprire il gas già a centro curva, facendo scorrere il kart ed uscendo con il posteriore sul cordolo per cercare di ottenere più velocità possibile.
Uscito dalla curva 2, attraverso una semicurva a destra, lanciandomi sul rettilineo più lontano, giusto qualche secondo per tirare il fiato e via con la prima delle due staccate più violente del circuito. Pestone e pronto a prepararmi per il primo tornante a destra, qui l’ingresso si deve ritardare per poter aprire il gas a inizio curva, così facendo evito che il motore vada troppo giù di coppia, perdendo in questo caso decimi importanti.
Lascio scorrere il kart e mi preparo al secondo tornante a sinistra,  ritardo ancora di poco l’ingresso, cercando di aprire il prima possibile il gas: qui occorre uno stile di guida pulito, in modo da non far perdere al motore coppia e conseguentemente giri.
E’ la volta del tratto centrale del circuito, esco dal tornante numero 2, qui c’è una esse molto stretta, con la prima curva a destra, devo per forza allargare la traiettoria in ingresso per poter avere più luce tra i due cordoli della chicane ed affrontarla a ruote dritte con il gas spalancato. La curva successiva è un rampino verso sinistra e anche qui devo forzare la traiettoria,  allargargandomi il più possibile per poter spingere l’acceleratore già da inizio curva in quanto all’orizzonte c’è un rettilineo. In fondo al rettilineo trovo il terzo ed ultimo tornante, fotocopia del tornante numero 1: lascio scorrere il kart, allargo verso destra per affrontare la curva più bella del circuito, ossia “la rete“. Si arriva larghi e si frena forte, è la seconda delle staccate violente, arrivando quasi al bloccaggio del posteriore! Ritardo l’ingresso e giù tutto, rimanendo cucito al cordolo di sinistra pochi istanti, per poi frenare nuovamente e preparandomi per il repentino cambio di direzione. Ultima curva e di nuovo giù tutto per lanciarmi sul rettilineo, portando il kart al limite del circuito per prendere velocità.”

Scritto da admin

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