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BMW Tate Live

Tate e BMW annunciano i nomi dei primi cinque artisti internazionali selezionati per BMW Tate Live: Performance Room, un programma innovativo di rappresentazioni in diretta online che raggiungeranno spettatori internazionali senza distinzione di fuso orario.
Il coreografo e ballerino Jerome Bel e gli artisti Pablo Bronstein, Harrell Fletcher, Joan Jonas ed Emily Roysdon presentano ciascuno le proprie opere per la BMW Tate Live Performance Room. Una rappresentazione avrà luogo, ogni mese, all’interno della Tate Modern e sarà ripresa e trasmessa in diretta online in tutto il mondo. Le rappresentazioni saranno seguite da una sessione online di domande e risposte con l’artista o con il curatore.

Gli spettatori, che potranno seguire soltanto le rappresentazioni su internet, sono invitati ad entrare nella Performance Room online collegandosi a www.tate.org.uk/bmwtatelive nelle seguenti fasce orarie:
alle ore 20:00 per il Regno Unito
alle ore 15:00 per la costa orientale degli Stati Uniti
alle ore 21:00 per l’Europa
alle ore 23:00 per la Russia.
Gli spettatori di tutto il mondo vengono incoraggiati a chattare con altri spettatori mediante i social media, durante le rappresentazioni e a seguire le successive domande dirette agli artisti o al curatore, utilizzando i canali dei social media della Tate: twitter.com/tate; facebook.com/tategallery; youtube.com/tate e l’hashtag Twitter#BMWTateLive.

Giovedì 22 marzo – Jerome Bel: il coreoagrafo e ballerino francese Jérôme Bel inaugurerà la BMW Tate Live Performance Room con una nuova opera che rappresenta una variante della sua performance “Shirtology” del 1997 e che sottolinea e gioca con il format della Performance Room. L’opera presenterà un attore ed una collezione di T-shirt che, a rotazione, vengono cambiate per evidenziare diversi messaggi. L’opera di Bel esplora il rapporto tra la coreografia e la cultura popolare; quello tra ballerino e spettatore, utilizzando spesso l’humour come strumento per rompere la solita formalità di un set teatrale.

Giovedì 26 aprile – Pablo Bronstein: nato in Argentina, Pablo Bronstein usa il design architettonico ed il disegno per interloquire con il passato grandioso ed imperiale dell’ambiente costruito. Questa attenzione alla forma fa parte della sua opera: per esempio, per il Triennale della Tate 2006 ha amalgamato le forme elaborate della danza barocca con la coreografia minimalista degli anni Sessanta. Lavorerà con un massimo di 10 ballerini per creare un set barocco e “trompe l’oeil” che fa risaltare in modo esagerato la prospettiva all’interno della Performance Room.

Giovedì 31 maggio – Emily Roysdon: l’artista e scrittrice americana Emily Roysdon esplora il punto d’incontro tra coreografia e azione politica mediante la performance, le installazioni fotografiche, la realizzazione di stampe, il testo, il video, la cura e la collaborazione. Recentemente ha sviluppato il concetto di “resistenza estatica” per fronteggiare l’impossibile e l’immaginario nella politica.

Giovedì 28 giugno – Harrell Fletcher: il lavoro di Fletcher prende spesso la forma di progetti collaborativi e multidisciplinari socialmente impegnati che comprendono, con Miranda July, “Learning to Love you More”, un website con partecipazione degli spettatori nel quale i visitatori hanno risposto a compiti come “creare uno striscione incoraggiante” o “fare una registrazione nel quartiere” con foto, filmati e testi. Per la BMW Tate Live, Harrell Fletcher lavorerà con artisti amatoriali locali che normalmente non sarebbero visti dal pubblico globale della Performance Room.

Luglio o settembre, data da stabilire – Joan Jonas: fin dagli anni Sessanta, Jonas è stata un’importante figura di primo piano nel campo delle esplorazioni in film e in performance, superando i generi per sviluppare una pratica autorevole radicata nello spazio, nel movimento e nel gesto. La sua prima opera, “Organic Honey”, la presenta come alter-ego e lei ha spesso sviluppato narrazioni basate sulle favole e sul folklore.

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