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MotoGP – Dovizioso vuole il terzo posto mondiale

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Nonostante una gara di alto livello e nella quale ha dimostrato, ancora una volta, di poter correre con i migliori, Andrea Dovizioso ha raccolto ben poco al termine del Gran Premio A-Style de Aragón domenica. La frustrazione di aver perso il terzo posto in campionato a favore di Stoner è stata accentuata dalla caduta che nel finale lo ha costretto al ritiro, dopo una sfida emozionante con Ben Spies. “Sono molto arrabbiato in primo luego per i primi due giri. Ho due piccoli errori, ma sufficienti per perdere il contatto con Dani (Pedrosa), Nicky (Hayden) e con Casey (Stoner). Senza quelle disattenzioni avrei potuto correre per il terzo posto fin dal principio. I miei tempi al fianco di Spies erano migliori di quelli di Lorenzo e Nicky da metà gara in poi, quindi non posso essere soddisfatto”.
L’italiano e il texano si erano già scontrati nella gara di Valencia 2009. Anche in quell’occasione Dovizioso aveva avuto la peggio e il sorpasso di Spies aveva permesso ad Edwards di passarlo in classifica generale. Questa volta le posizioni in gioco erano più importanti, con la differenza che il pilota Repsol Honda avrà ancora 5 gare per provare a salire sul podio generale.
“La sfida con Spies è stata dura e ho fatto un errore alla curva 12. Ho provato a superarlo ma ho fatto un cambio di direzione troppo rapido e sono volato. Eravamo oramai senza grip ed era facile perdere il posteriore. È un brutto colpo per il Campionato, siamo quinti e Casey ha recuperato molti punti. Il nostro obiettivo è ancora il terzo posto.”
Il futuro ancora sconosciuto inizia a diventare un problema per Dovizioso che spera di avere news prima del 14º round.
“Tutti gli altri piloti stanno crescendo e noi non abbiamo ancora una soluzione con il contratto. Non siamo nella situazione ideale, possiamo fare meglio ma dobbiamo capire ora il nostro futuro. Spero di arrivare in Giappone con una decisione ma non ne ho idea”.

Fonte MotoGP.com – http://www.motogp.com

Marco Lasala

Scritto da Marco Lasala

Credo di esser nato per comunicare la mia passione per i motori: i miei primi passi li ho mossi.. su di un kart!!! Mi sono laureato in Economia e Commercio (indirizzo Marketing), ma ho iniziato a fare il giornalista da quando avevo poco più di 20 anni, scrivendo per quotidiani nazionali e riviste estere. Oggi collaboro con diverse testate specializzate nell’universo automotive, provo auto e moto, descrivo le mie sensazioni di guida, cerco di emozionare i lettori. Sono un competitivo, amo salire sul gradino più alto del podio, sono convinto che il pericolo più grande sia frenare, piuttosto che affrontare una curva a gas aperto! Il mondo dei motori è in continua evoluzione, l’elettrificato macina chilometri, ma… nella mia mente la melodia di un V12 a 8.000 giri non svanirà mai!

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