Lewis Hamilton ha vissuto un week-end incolore a Monza, chiudendo in sesta posizione. Su quanto accaduto in quel di Monza è arrivato il parere di un ex pilota del Cavallino, che non ha risparmiato una critica.
Il Gran Premio d’Italia si è concluso con un pugno di mosche in mano per la Ferrari, un team che, solitamente, anche nelle annate più difficili riusciva a piazzare almeno una monoposto sul podio, o a regalare un’emozione ai propri fan sulla pista di casa. Ed invece, Charles Leclerc è giunto quarto ad oltre 25 secondi dal vincitore, che per giunta non era un pilota McLaren, ma un superlativo Max Verstappen al volante di una Red Bull ritrovata.
Il campione del mondo ha fatto quello che i fan della Ferrari speravano di vedere dai piloti Ferrari, ovvero battere la MCL39 almeno sulla pista brianzola. Lewis Hamilton non è andato oltre il sesto posto, ed è stato aspramente criticato per non aver dato una scia a Leclerc in qualifica, considerando che sarebbe stato penalizzato di 5 posizioni sulla griglia di partenza.
Hamilton, per Alesi doveva aiutare Leclerc con la scia
Jean Alesi ha fatto battere il cuore dei tifosi della Ferrari a Monza, tornando al volante della 412 T2 spinta da un proverbiale motore V12 nella mattinata di domenica. Si tratta di quella splendida auto con cui vinse il Gran Premio del Canada del 1995, la sua unica vittoria in carriera. Dopo il week-end, il francese ha criticato l’atteggiamento di Lewis Hamilton.
A parte di Jean, il sette volte iridato avrebbe dovuto aiutare Charles Leclerc al sabato con una scia in qualifica: “Se devo essere onesto, non mi è piaciuto l’atteggiamento di Hamilton, avrebbe potuto e forse dovuto aiutare Leclerc in qualifica, al sabato. Tutti si aspettavano un comportamento di questo tipo da parte di Lewis, senza che nessuno gli chiedesse di farlo, viste le sue parole, il corso della sua stagione, ma anche il primo incontro con i fan italiani“.
Dopo un’ultima battuta sulla questione Hamilton, Alesi ha commentato lo swap positions che la McLaren ha chiesto ai suoi piloti nel finale di gara: “Lo penso anche se una posizione migliore in griglia non avrebbe poi cambiato l’esito della corsa della Ferrari. In molti mio domandano se, da pilota in lizza per il titolo, avrei ridato. meno la posizione a Norris, come ha fatto Piastri domenica. Io lo avrei fatto, in quanto parte di una squadra, la McLaren, che ha impresso una cultura vincente ad ogni persona che ne fa parte“.
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