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Ad Assen vittoria per Jack Miller

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Jack Miller - Assen 2016Una gran premio strano quella di Assen, una gara dominata dalla piggia, dove tutte le moto montano gomme da bagnato.

Sul circuito di Assen si abbatterà un vero nubifragio che determinerà una sospensione e una ripartenza per sole dodici tornate.

In testa alla griglia di partenza c’è Andrea Dovizioso . Il portacolori del Ducati Team ha siglato il primo tempo della Q2 dando conferma della buona condizione della moto di Borgo Panigale, prima anche nelle libere di venerdì ma con in sella Iannone.

Il pilota di Vasto, primo nel warm up, ha segnato il nono tempo nel pomeriggio prima della gara ma ora parte dalla ultima posizione a causa della penalità subita dopo l’incidente con Jorge Lorenzo al GP di Catalogna.

Il maiorchino durante le qualifiche è sembrato attardato e ha accusato le conseguenze di una caduta nel finale di FP3, ora parte all’inizio della quarta fila.

Il suo compagno di box Valentino Rossi è riuscito a tenere il passo della Ducati numero 4 ed è secondo vicino alla sorpresa Redding.

Il corridore Octo Pramac per la prima volta in prima fila ha segnato il secondo tempo in Q2 e per lui alla fine saranno soddisfazioni. Marc Marquez è il primo spagnolo in griglia di partenza, apre la seconda fila davanti a Cal Crutchlow, LCR Honda.
Tutto è pronto, si spegne il semaforo e inizia la gara ad Assen. Scatta subito bene Redding che alla curva 1 va largo ed è superato da Rossi. Nessuna caduta e tutti i piloti sono prudenti nell’affrontare le pozze d’acque. Dovizioso è secondo e seguito da Aleix Espargaro poi Marquez e Lorenzo. Iannone, partito ultimo al secondo giro è già decimo.

La guida di tutti è di velluto e Yonny Hernandez da terzo sale al secondo posto dietro a Rossi. Mentre il pilota Ducati numero 29 continua la sua rimonta. Il colombiano è il protagonista assoluto di queste prime battute e a meno 24 giri dalla fine sorpassa la M1 numero 46 e allunga. Lorenzo, non a suo agio sulle condizioni da bagnato, è dodicesimo e ad ogni giro perde posizioni.
Iannone supera Dani Pedrosa, pilota Repsol Honda, ed è sesto con davanti Danilo Petrucci, Octo Pramac Yakhnich, in quinta posizione e preceduto da Marquez.

A meno 22 giri dalla fine primo è Hernandez, secondo Rossi e terzo Dovizioso mentre il pilota di Terni attacca Marquez e lo sorpassa con una manovra millimetrica e pulita, il pilota di Terni è quarto.

Lotta serrata per la quinta piazza tra Iannone e Marquez, i due si superano varie volte dietro ad un Petrucci velocissimo. Il pilota di Vasto intanto mette la sua Ducati davanti alla Honda di Marquez.

Il colombiano su GP 14.2 è imprendibile e Rossi è staccato di oltre due secondi e mezzo. La pioggia torna a battere sulla pista olandese, Petrucci al quarto posto suona la carica e si avvicina agli scarichi della DesmosediciGP di Dovizioso che, in lotta con Rossi per la seconda posizione e ha la meglio sul Dottore quando mancano sedici giri alla fine. La corsa è sempre ampiamente comandata da Hernandez. Lorenzo sprofonda in basso alla classifica ed è penultimo.
Per il pilota Aspar la gara di Assen da perfetta diventa una grossa delusione al decimo giro cade tradito dalla pochissima aderenza.

Al comando ora c’è Dovizioso. La pioggia batte forte e il ducatista di Terni è negli scarichi della Yamaha di Rossi. Il numero 4 del Team allunga di qualche metro mentre il suo compagno di box cade. Lotta per la seconda posizione tra il Dottore e ‘Petrux’ che nelle nuvole d’acqua incrociano le traiettorie prima che la GP15 abbia la meglio sulla Yamaha Movistar.

Rossi è terzo e subisce l’attacco di Scott Redding quando il suo compagno di box è il nuovo primo mentre le Honda HRC si fanno sotto, Pedrosa quinto e Marquez sesto.

A 15 giri dalla fine la pioggia è torrenziale, viene esposta la bandiera rossa e la corsa è sospesa. Riprenderà dopo una pausa di dieci minuti.
La pioggia battente cessa e la seconda gara, sempre in condizioni da bagnato è di 12 giri con la nuova griglia di partenza determinata dalle posizioni prima della sospensione. Il semaforo si spegne per la seconda volta e al comando si pone Marquez ma è infilato da Dovizioso. Petrucci parte lento ed è quarto. Rossi è secondo mentre Pedrosa cade alla curva nove.

Nella ghiaia anche Crutchlow. Il Dottore supera il numero 4 Ducati e si mette al comando mentre il compagno di scuderie Lorenzo è sempre nella bassa classifica.

Grande delusione per Petrucci che accusa problemi alla moto mentre Dovizioso cade.

La seconda gara perde due grandi protagonisti della prima. Cade anche Bradley Smith e stessa sorte dopo pochi giri per Rossi tradito dalla perdita di aderenza dell’anteriore alla curva dieci.

In testa alla gara ora c’è Marquez inseguito da Jack Miller, pilota Estrella Galicia 0,0, terzo è Pol Espargaro.  L’australiano della scuderia VDS resta al comando della corsa quando mancano otto giri alla fine dopo aver avuto la meglio in staccata su Marquez e si prepara all’impresa. Nella gara delle cadute scivolano anche Michele Pirro, Avintia Racing e Tito Rabat. Il pilota australiano domina la restante parte di GP e quando sulla pista della Drenthe torna il sole, taglia il traguardo conquistando la sua prima vittoria nella massima cilindrata. Marquez è secondo e terzo Redding che nelle fasi finali ha la meglio sul numero 44 Tech3.

Dopo l’ottavo GP della stagione la nuova classifica iridata vede al primo posto Marquez sempre più primo iridato. Lorenzo è secondo e taglia il traguardo come decimo davanti al portacolori Suzuki Ecstar Maverick Viñales, in ombra ad Assen.

Rossi con il ritiro perde utili punti iridati.

Scritto da admin

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