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Ad Assen occhio a Sykes!

Al suo terzo anno di militanza con Kawasaki nel Mondiale Superbike, Tom Sykes ha già ottenuto, in questo inizio di stagione, dei risultati di altissimo livello. In soli due round disputati, il pilota di Huddersfield, Regno Unito, ha totalizzato due pole position, tre podi (un secondo e due terzi posti) e un quarto posto. Le prestazioni della Kawasaki ZX-10R hanno compiuto un passo in avanti notevole rispetto al 2011, specialmente per quanto riguarda il rendimento sulla distanza di gara, anche se il calo di performance nella seconda parte della corsa resta comunque un problema da risolvere per rendere la supersportiva di Akashi un’ottima rivale nel confronto con le moto dotate di motore a “V”. “Sì, la configurazione a “V” dei motori ha sempre portato ad un consumo minore delle gomme”, commenta Sykes, “ma Kawasaki ha fatto un buon lavoro e abbiamo sicuramente ridotto il gap con i nostri avversari. Il set-up che utilizziamo ha aiutato molto quanto ad usura dei pneumatici. Sono sicuro che c’è ancora margine ed è un aspetto che vogliamo migliorare”.
L’ottimo lavoro svolto sinora dal Kawasaki Racing Team con la Casa Madre si sta traducendo in una costanza di rendimento ai massimi livelli per Sykes, un grosso cambiamento rispetto ai risultati altalenanti delle stagioni passate. La moto è migliorata sotto ogni aspetto e offre buone prestazioni su circuiti con caratteristiche differenti. “Posso dire che si comporta bene sia in frenata che in uscita di curva, ma si tratta di elementi che ho sempre interpretato bene sulla maggior parte delle moto utilizzate.
La ZX-10R è molto valida sotto questi aspetti, mentre altri sono quelli da migliorare, come ad esempio il feeling all’anteriore e la trazione. Ora però abbiamo raggiunto un buon set-up di base con la Kawasaki”. Un elemento da non sottovalutare è senza ombra di dubbio il maggior feeling di “The Grinner” con la ZX-10R, che gli consente di trovare e “sentire” il limite della moto in ogni occasione, mettendolo in condizioni di spingere al massimo, cercando di ridurre al minimo il rischio di cadute. “Abbiamo compiuto passi in avanti in ogni aspetto della moto” conclude Sykes, “ma soprattutto riguardo al bilanciamento generale del mezzo. Tutte queste piccole modifiche hanno portato ad un salto di qualità notevole e mi hanno permesso di raggiungere un livello di feeling maggiore. Questo mi aiuta ad essere più competitivo sulla distanza di gara e a guidare al limite in modo più sicuro”.

Fonte Worldsbk.com

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