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Simoncelli e Aoyama cercano il riscatto

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Dopo la lunga pausa, dovuta al rinvio del Gran Premio del Giappone a causa dell’immane tragedia che ha colpito l paese del Sol Levante, la MotoGP riaccende i motori sul circuito di Estoril. Sul tracciato lusitano il pilota del Team San Carlo Honda Gresini, Marco Simoncelli, andrà alla ricerca di quel risultato che gli è sfuggito a Jerez e che ormai, da alcuni Gran Premi, è nell’aria. Proprio da Estoril è iniziato, lo scorso anno, il momento magico del simpatico “Super Sic”. Dopo il podio sfiorato per soli 59 millesimi, nel penultimo Gran Premio della stagione 2010 in Portogallo, il suo progresso è stato in costante crescita. Oggi lotta al pari dei migliori e verso di loro non ha alcun tono riverenziale, podio e vittoria sono alla sua portata e non gli mancano certamente grinta e determinazione per ottenere il suo primo importante risultato nella MotoGP.
Sulla pista “amica” di Estoril oltre ad aver sfiorato il podio nella sua prima stagione in MotoGP ha centrato il podio nel 2008 e vinto nel 2009 nella classe 250. Simoncelli non vuole perdere altro tempo per dimostrare il suo valore certificando con un risultato di prestigio l’ingresso nell’elite dei piloti della MotoGP. Dopo il quarto posto conquistato a Jerez morale alle stelle per Hiroshi Aoyama che sul circuito di Estoril cercherà di confermare la fantastica prestazione ottenuta sul circuito andaluso. Per il pilota giapponese il risultato di Jerez è un’importante iniezione di fiducia che rafforza lo splendido rapporto che si è creato con il suo Team. La rinnovata fiducia in se stesso e nelle potenzialità della moto lo porteranno a fare un ulteriore salto di qualità. Determinato e consistente in gara può inserirsi sicuramente tra i protagonisti della MotoGP e questo sarà il suo obiettivo principale a partire dal Gran Premio del Portogallo. Estoril, considerato di fatto il quinto Gran Premio iberico per la forte presenza di pubblico spagnolo, riapre l’intensa stagione 2011. Sul circuito più occidentale d’Europa le condizioni metereologiche sono sempre estremamente variabili, vento e pioggia sono sempre in agguato creando spesso molta incertezza.  

Marco Simoncelli:
“Jerez mi ha lasciato l’amaro in bocca. Stavo facendo una gran gara e la caduta non ci voleva, è stato un vero peccato. Avrò però modo di rifarmi perché ho capito di poter essere veloce e di avere a disposizione una moto competitiva con la quale ho un buon feeling. Io ho fatto ottimi progressi ed insieme a me li ha fatti la squadra con la quale sono sempre più in sintonia. Sono convinto che ci toglieremo delle belle soddisfazioni perché abbiamo tutte  le carte in regola per farlo. La pausa è stata lunga ed ho avuto il tempo per andare con i miei amici a “chiudere la stagione sciistica” prima di ricominciare gli intensi allenamenti fisici in preparazione della gara di Estoril. Lo scorso anno in Portogallo ho centrato il miglior risultato della stagione sfiorando il podio sul quale quest’anno vorrei fortemente salire.
La pista portoghese mi piace molto, con la 250 ho vinto nel 2009 e l’anno precedente sono salito sul podio. Sono fiducioso di poter fare un buon fine settimana.”

Hiroshi Aoyama:
”Il risultato ottenuto a Jerez è per me una importante iniezione di fiducia. Le condizioni della gara erano particolarmente difficili ed io ho cercato di amministrare al meglio la corsa giro dopo giro. Unico rammarico l’essere stato, forse, troppo prudente in alcuni sorpassi nelle prime fasi della gara perché altrimenti avrei potuto salire sul podio. Però sono ugualmente contento. Anche nelle prove in condizioni di pista asciutta, caduta a parte, avevo un buon feeling con la moto e questo mi lascia ben sperare per il prossimo appuntamento di Estoril. Nella pausa sono rimasto in Europa e mi sono dedicato alla preparazione fisica in vista del prossimo Gran Premio. Estoril non è un circuito facile a causa delle condizioni metereologiche variabili. Spesso il vento è fastidioso ed improvvisi  rovesci d’acqua ti mettono in difficoltà. Speriamo che quest’anno le condizioni meteo siano stabili.

Marco Lasala
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Scritto da Marco Lasala

Credo di esser nato per comunicare la mia passione per i motori: i miei primi passi li ho mossi.. su di un kart!!! Mi sono laureato in Economia e Commercio (indirizzo Marketing), ma ho iniziato a fare il giornalista da quando avevo poco più di 20 anni, scrivendo per quotidiani nazionali e riviste estere. Oggi collaboro con diverse testate specializzate nell’universo automotive, provo auto e moto, descrivo le mie sensazioni di guida, cerco di emozionare i lettori. Sono un competitivo, amo salire sul gradino più alto del podio, sono convinto che il pericolo più grande sia frenare, piuttosto che affrontare una curva a gas aperto! Il mondo dei motori è in continua evoluzione, l’elettrificato macina chilometri, ma… nella mia mente la melodia di un V12 a 8.000 giri non svanirà mai!

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