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Alfa 156 Superturismo

Una raffinata elaborazione meccanica caratterizza l’Alfa 156 Superturismo, in sintonia con il regolamento, che consente interventi sul motore, sulla trasmissione e sull’aerodinamica.
Il propulsore è un due litri Twin Spark 16 valvole. Basamento e testata sono ricavati dal 2.0 di serie. Cambia, invece, il rapporto corsa-alesaggio (86×86). Pistoni e bielle sono stati realizzati specificamente per le competizioni, così come il circuito di lubrificazione, a carter secco. Il sistema elettronico di accensione e di iniezione è gestito da una centralina specifica.
In collaborazione con il Centro Ricerche Fiat, il collettore di aspirazione e quello di scarico sono stati modificati per avere il massimo della performance tra i 7000 e gli 8500 giri/min, limite massimo di rotazione ammesso dal regolamento tecnico, che impone un limitatore specifico.
Cambia anche la collocazione del motore, posizionato più in basso ed arretrato verso il posteriore della vettura, per garantire una migliore ripartizione dei pesi e ridurre l’inerzia senza perdere in trazione.
Grazie a questi accorgimenti l’Alfa 156 Superturismo offre prestazioni molto più elevate: la potenza è, infatti, di oltre 300 CV.
La trasmissione, studiata in collaborazione con X-TRAC, è a sei marce, con innesti frontali e cambio a comando sequenziale. Il differenziale è autobloccante, a lamelle con giunto viscoso in parallelo.
Nonostante l’elaborazione, l’Alfa 156 Superturismo mantiene una notevole somiglianza con il modello di serie. Oltre alla disposizione originale degli organi meccanici, il regolamento impone, infatti, di mantenere lo stesso schema delle sospensioni, permettendo solo l’impiego di parti specifiche studiate per le competizioni.
Ecco, dunque, sull’avantreno, le sospensioni a quadrilatero con doppio braccio e barra antirollio regolabile dal pilota e, sul retrotreno, quelle di tipo Mc Pherson con bracci trasversali e tirante longitudinale. Entrambe sono state dotate di ammortizzatori e molle da competizione. Tutte le articolazioni, inoltre, sono su Unibals e le geometrie sono state modificate per sfruttare appieno i pneumatici speciali racing, montati su ruote in lega leggera al magnesio con cerchi da 19″.
Il sistema frenante è stato potenziato con l’adozione di dischi anteriori autoventilanti Brembo con diametro di 380 mm.
L’Alfa 156 Superturismo dispone, infine, di un serbatoio carburante in gomma e di un roll-bar a gabbia tubolare, con la duplice funzione di sicurezza e di irrigidimento della scocca.
Gli interventi sulla carrozzeria sono quelli ammessi dal regolamento: uno spoiler anteriore e un alettone posteriore, con misure fissate dalla FIA.
Il lungo lavoro di ricerca alla base del progetto dell’Alfa 156 Superturismo si è svolto, in una prima fase, su un modello in scala 1:2,5 presso la Galleria modelli tappeto mobile di Fiat Auto ad Orbassano. Il modello è stato realizzato con tecniche di prototipazione veloce, in collaborazione con il Centro Ricerche Fiat.
In una seconda fase si è provveduto alla misurazione dei carichi aerodinamici verticali su strada e dei coefficienti di penetrazione in galleria su un modello in scala reale, utilizzando la Galleria del vento di Orbassano.

Marco Lasala

ReporTMotori TV

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