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FIAT annuncia l’addio al suo miglior motore: si chiude un’epoca per il colosso italiano

FIAT annuncia l'addio al suo miglior motore: si chiude un'epoca per il colosso italiano (Reportmotori.it)
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L’annuncio a sorpresa di FIAT è destinato a cambiare per sempre il futuro di uno dei suoi modelli più iconici

Con l’ingresso in Stellantis FIAT ha attraversato una delle trasformazioni più profonde della propria storia. Il gruppo, nato dalla fusione tra FCA e PSA, ha inevitabilmente cambiato le strategie, con l’obiettivo di accompagnare il marchio italiano verso una nuova fase dominata dall’elettrificazione e dalla razionalizzazione dei modelli, seguendo le norme dell’Unione Europea che hanno attirato diverse polemiche.

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FIAT annuncia l’addio al suo miglior motore: si chiude un’epoca per il colosso italiano (Reportmotori.it)

La storica Casa torinese, che per decenni ha motorizzato milioni di famiglie italiane ed europee con vetture semplici, affidabili e accessibili, sta progressivamente salutando alcuni dei modelli che hanno segnato gli ultimi anni della propria produzione, per far spazio a nuovi progetti, spesso sviluppati condividendo piattaforme e tecnologie con gli altri marchi del gruppo Stellantis, in un processo che punta a ridurre i costi e aumentare la competitività sui mercati internazionali.

FIAT Tipo, addio al motore multijet 1.6

Dopo undici anni di produzione, Stellantis ha realizzato l’ultima FIAT Tipo con motore multijet 1.6, mettendo ufficialmente fine alla carriera di una delle vetture più apprezzate della Casa italiana nell’ultimo decennio.

La produzione si è conclusa nello stabilimento di Bursa, in Turchia, dove il modello è stato commercializzato con il nome di FIAT Egea. Nel corso della sua lunga carriera la vettura ha conquistato un successo straordinario proprio nel mercato turco, diventando addirittura l’auto più venduta del Paese per dieci anni consecutivi.

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FIAT Tipo, addio al motore multijet 1.6 (Reportmotori.it)

I numeri raccontano bene l’importanza del progetto. Complessivamente sono state prodotte 1.417.047 unità tra Tipo ed Egea, molte delle quali esportate in circa 40 Paesi con denominazioni differenti.

Nel corso degli anni la famiglia si è ampliata con numerose varianti di carrozzeria, riuscendo a soddisfare esigenze molto diverse. Accanto alla tradizionale berlina sono infatti arrivate la hatchback, la station wagon e la versione Cross, che ha cercato di intercettare il crescente interesse verso i crossover.

La storica berlina quattro porte tra tutte è riuscita ad ottenere i risultati migliori, fermandosi a quota 565.097 esemplari prodotti. La Egea Cross ha invece raggiunto 150.869 unità, mentre hatchback e station wagon hanno registrato volumi decisamente inferiori, totalizzando complessivamente circa 29.700 vetture.

L’ultimo esemplare uscito dalla linea di produzione rappresenta quasi un simbolo della conclusione di questa lunga avventura industriale. Si tratta di una FIAT Egea berlina nella colorazione Dinamik Mavi, equipaggiata con il motore 1.6 MultiJet DCT da 130 CV e nell’allestimento Lounge, una delle configurazioni più complete disponibili sul mercato.

Secondo le indiscrezioni circolate negli ultimi mesi però, Stellantis starebbe infatti valutando l’arrivo di una nuova FIAT Tipo, sviluppata sfruttando la collaborazione con Leapmotor, il costruttore cinese di cui il gruppo detiene una quota importante attraverso la joint venture dedicata ai mercati internazionali.

Il nuovo modello potrebbe nascere sulla base della Leapmotor B05, adottando una piattaforma completamente diversa rispetto alla Tipo appena uscita di scena e segnando un deciso cambio di filosofia, sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo della motorizzazione.

Per il momento non esistono conferme ufficiali, ma una cosa appare certa: con l’ultima Tipo prodotta a Bursa si chiude definitivamente una pagina importante della storia recente di FIAT, lasciando spazio a una nuova generazione di modelli chiamati a interpretare il futuro della mobilità secondo la strategia globale di Stellantis.

Scritto da Simone Tortoriello

Classe 1996, Giornalista Pubblicista. Amante del calcio, dei motori e dello sport in generale, dopo l’esperienza fallimentare sul prato verde ho avuto maggior fortuna nel “dietro le quinte”. Grande tifoso dell’Inter e della Ferrari, sono cresciuto al momento giusto per godermi il periodo più buio della storia di entrambe.

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