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Ferrari, la stagione è compromessa? Il ritardo di motore dalla Mercedes è da non credere

Ferrari con Lewis Hamilton in azione a Suzuka (ANSA) - Reportmotori.it
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La Ferrari SF-26 si è dimostrata un’auto competitiva, ma la power unit, in particolare il motore termico, accusa un pesante ritardo dalla Mercedes. A Maranello sono chiamati ad un’impresa titanica.

La F1 sta per tornare in azione dopo una lunga sosta, con meno di due settimane di attesa che ci separano dall’attesissimo Gran Premio di Miami. La Ferrari si presenterà in Florida con una SF-26 profondamente rivista, a cominciare dall’avvento della versione definitiva dell’ala Macarena, che potrebbe garantire un guadagno corrispondente a circa 8 cavalli di potenza in più.

Ferrari stagione compromessa
Ferrari con Lewis Hamilton in azione a Suzuka (ANSA) – Reportmotori.it

Nelle prime tre tappe stagionali, la Ferrari SF-26 si è dimostrata un’ottima auto sotto il profilo aerodinamico e telaistico, pagando però una netta inferiorità sul fronte power unit, un aspetto fondamentale nella ricerca della performance in questa nuova era della F1. A Maranello è stato commesso qualche errore nella progettazione del motore termico, che è nettamente in ritardo rispetto alla concorrenza, e non solo della Mercedes.

Ferrari, sono circa 24 i cavalli di ritardo dalla Mercedes

In base allo studio effettuato da “Formula Data Analysis“, la Ferrari pagherebbe ben 24 cavalli dalla Mercedes sul fronte dell’ormai ben noto ICE, vale a dire il motore a combustione interna. Il team di Brackley sarebbe in grado di sviluppare la bellezza di 576 cavalli, seguita dal motore Red Bull, ottimo secondo a quota 565. Ciò rende bene l’idea della bontà del lavoro svolto a Milton Keynes, che per la prima volta ha realizzato una power unit fatta in casa.

Charles Leclerc 24 cavalli in meno di Mercedes
Charles Leclerc in azione a Suzuka (ANSA) – Reportmotori.it

Scorrendo la graduatoria, si scopre che la Ferrari è solamente terza con 552 cavalli, un dato non certo positivo, considerando l’inferiorità di 13 cavalli rispetto ad un neo-costruttore di motori. L’unico aspetto che lascia spazio all’ottimismo è il fatto che, se questo deficit di potenza rispetto a Mercedes fosse confermato anche dalle misurazioni della FIA, la Scuderia modenese potrebbe sfruttare ben due aggiornamenti ADUO, al pari di Honda ed Audi, vale a dire le power unit fanalino di coda.

La power unit del Cavallino ha un gap superiore al 4% rispetto al motore di riferimento, mentre la Red Bull potrà usufruire di un solo step di interventi, dal momento in cui la Federazione Internazionale darà il via libera. In ogni caso, per la Rossa ci sarà da scalare l’Everest, con l’avvento di un nuovo motore che è in programma solamente per l’estate, quando buona parte della stagione sarà già andata in archivio. A Miami si punta tutto sugli sviluppi aerodinamici.

Scritto da Antonio

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