Il gruppo Stellantis crede nelle potenzialità del marchio FIAT, ed è in fase di sviluppo l’idea di riportare uno storico modello sul mercato europeo. Il pick-up potrebbe presto arrivare da noi.
La FIAT sta vivendo una positiva fase di mercato, con vendite in crescita sul mercato italiano e quello europeo. Assodato il successo senza fine della Pandina, la citycar più amata dagli italiani, si fa notare anche la Grande Panda, che nell’inizio del 2026 è divenuta il secondo il SUV di Segmento B più venduta in Italia, seconda solamente alla Jeep Avenger.
Per Stellantis, dopo anni di crisi nera, si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel, ed è questo il momento più adatto per tornare ad osare. In vista dei prossimi anni, la FIAT potrebbe riportare sul mercato europeo un modello storico, che da diverso tempo è presente solamente sul mercato sudamericano. La nuova generazione di questo gigante su quattro ruote potrebbe essere presto disponibile anche in Italia.
FIAT, il pick-up strada è atteso al ritorno in Europa
Se ne parla ormai da tempo, ed ora l’affare è alle strette finali. Secondo quanto dichiarato dal CEO della FIAT Olivier Francois, il pick-up Strada potrebbe presto tornare in Europa, dopo aver dominato in lungo ed in largo il mercato brasiliano. Per il momento, non si tratta ancora di un annuncio ufficiale, ma è sempre più evidente l’interesse della casa di Torino e del gruppo Stellantis attorno al lancio della Strada nel Vecchio Continente.
Francois, stando quanto riportato da “Autocar“, ha così dichiarato riferendosi al pick-up Strada: “Sarà reso attrattivo per poterlo vendere anche in Europa“. Il CEO avrebbe pronunciato queste parole nel corso della presentazione della strategia produttiva di FIAT in Brasile, e l’avvento della Strada in Europa sarebbe un’ulteriore valorizzazione di un modello di grande successo, che ha sin qui dominato nel Sudamerica.
In chiave futura, in Europa debutterebbe una nuova generazione del pick-up Strada, basata sulla piattaforma Smart Car e pronta ad esordire anche in Cina ed in Africa, aprendo anche a motorizzazioni ibride leggere. Sino ad oggi, in Brasile ha ottenuto risultati da record, ed ora è pronto l’assalto all’Europa.