Dopo la lunga esperienza in Ducati, al termine del 2026, Pecco Bagnaia si accaserà in un’altra squadra. Ecco la sua prima scelta.
Si fanno sempre più insistenti le voci del passaggio di Francesco Bagnaia dalla Ducati al team factory dell’Aprilia. Le straordinarie performance di Marco Bezzecchi sulla RS-GP26 hanno aiutato ad allontanare l’idea, nella testa del torinese, di accettare la corte della Yamaha. La Casa di Iwata sta vivendo una fase molto complessa della sua storia, dopo i fasti vissuti in passato con Valentino Rossi, Jorge Lorenzo e Fabio Quartararo.
Proprio un colloquio tra l’ex rivale francese e Pecco Bagnaia avrebbe cambiato le carte sul tavolo. Nuvola Rossa vorrebbe continuare a togliersi delle soddisfazioni in pista, lottando per podi e vittorie in futuro. La Yamaha M1, al momento, rappresenta un cantiere aperto con il nuovo motore V4. I tecnici giapponesi non sono stati in grado di comprendere gli aspetti basilari delle attuali MotoGP e l’unica speranza è oramai legata allo stravolgimento delle regole del 2027.
Tutti i costruttori il prossimo anno partiranno da un foglio bianco, lanciando le nuove moto 850cc. Una rivoluzione epocale che potrebbe riabilitare ad alti livelli i brand del Paese del Sol Levante. Ad oggi appare più Honda vicina a una rinascita che il marchio dei tre diapason. Nonostante un quartetto straordinario di piloti non sono riusciti a trovare il bandolo della matassa. Quartararo è prossimo a legarsi con Honda, mentre Pecco avrebbe scelto di chiudere la porta alla Yamaha dopo un dialogo chiarificatore con il campione francese.
La verità su Bagnaia
In occasione del podcast di Nico Abad, il giornalista Diego Lacave ha dichiarato: “Pecco era con un piede e mezzo in Yamaha, ma si è spaventato tantissimo dopo aver parlato con Fabio Quartararo. Paolo Pavesio, il general manager, non perdona a Fabio Quartararo tutta la spazzatura che sta spargendo dentro e fuori dal team. Così hanno perso l’ingaggio di Pecco, che in una settimana ha chiuso con Aprilia”.
Lacave ha spiegato che l’italiano sarebbe stato sconsigliato dal nativo di Nizza e avrebbe preferito scegliere l’opzione proposta da Aprilia. “Il problema erano i soldi che Pecco voleva guadagnare. Non potevano darglieli in un biennale e allora Rivola gli ha proposto il 2+2: se farai bene i primi due anni non ci saranno problemi, ma c’è comunque una clausola per cui potranno eventualmente girarlo a un team satellite, per raggiungere comunque quella cifra in 4 anni”, ha annunciato il giornalista. Nel 2027 si aprirà una nuova fase della gloriosa carriera del rider torinese.
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