Gianni Agnelli ha ereditato la FIAT, ma ha saputo creare un impero, affidando un lascito enorme ai suoi eredi. Un pezzo di storia dell’Avvocato è piombato in crisi.
Nel Belpaese vi sono stati imprenditori che hanno saputo riscrivere le regole del mercato. Un tempo Gianni Agnelli era riuscito ad amministrare bene le sue aziende. Con John Elkann la situazione è cambiata totalmente, a causa anche di una crisi generale che l’Avvocato non ha dovuto affrontare in precedenza. Oggi il mondo delle quattro ruote sembra essere crollato, almeno alle nostre latitudini.
L’industria italiana si basava sulla produzione di utilitarie versatili, pratiche ed economiche, surclassate oggi dall’offerta asiatica, e da supercar di lusso. Con i problemi sull’export, a causa dei dazi, persino i top brand come Maserati sono piombati in una crisi che appare irreversibile. La fusione tra FCA e PSA non ha dato i risultati sperati. Il Gruppo Stellantis è finito per seguire a ruote il declino green di Volkswagen, provando a rivoluzionare le gamme e ottenendo scarsissimi risultati dalla produzione di auto elettriche.
L’Italia attuale si rispecchia in un passato sempre più sbiadito. Gianni Agnelli ha saputo amministrare, mentre l’erede designato, figlio di Margherita, ha saputo solo vendere. Grossi nomi dell’industria italiana sono finiti in mani stranieri. Si inizia a parlare anche di cessioni illustri, come Alfa Romeo e Maserati. Oggi gli operai che lavorano in Italia sono disperati. Chi riusciva a strappare un posto di lavoro in FIAT era considerato un privilegiato per le condizioni favorevoli. Oggi è meglio volgere lo sguardo ad altri Paesi per avere una vita tranquilla.
La crisi irreversibile dello stabilimento di Gianni Agnelli in vendita
Gianni Agnelli aveva grandi progetti per l’Italia. C’era un rispetto diverso veri i lavoratori. I benefit includevano offerte agevolate sulle case, sul trattamento sanitario, persino sullo sport. L’Avvocato, dopo la perdita del padre, era stato bravo a non perdere di vista l’obiettivo della famiglia.
Una fabbrica creata da Gianni Agnelli oggi si trova in un profondo stato di abbandono. Da tre anni questa struttura è in vendita. L’annuncio – su iniziativa del gestore, l’Ipi di Massimo Segre – era finito addirittura su Immobiliare.it nel 2022. Date uno sguardato al filmato in alto del canale YouTube della RAI dedicato ad Agnelli.
A Grugliasco dove nascevano veicoli che fanno parte della storia dell’industria italiana dell’automotive si consuma un dramma giornaliera. Una storia che, qui, è iniziata nel 1959 con le Carrozzerie Bertone, è stata ricoperta di polvere. Lo stabilimento in disuso è in vendita a circa 20 milioni, ma sembra piombato in uno scenario da film post apocalittico.