La Casa di Borgo Panigale ha saputo creare l’ambiente perfetto per accogliere un campione come Marc Marquez. Ecco cosa è emerso dopo la sua prima annata trionfale sulla Ducati Desmosedici GP25.
Ducati e Marquez appare già un binomio inscindibile. Dati gli scarsi risultati sulla Honda RC213V lo spagnolo aveva il bisogno assoluto di balzare su una moto competitiva per tornare a vincere un riconoscimento iridato. Ora la ruota sembra essersi invertita, con il marchio emiliano che appare dipendente dal fenomeno spagnolo. Il centauro di Cervera, infatti, ha dimostrato di saper guidare come nessuna una moto tutt’altro che perfetta nel corso del campionato 2025.
Marc Marquez ha annichilito la concorrenza cogliendo una serie di record storici che nemmeno Stoner al debutto o Bagnaia avevano ottenuto in anni positivi. Il Cabroncito, sin dal primo Gran Premio, ha impostato un ritmo indiavolato, riuscendo ad aprire un gap in classifica sui diretti inseguitori. Il suo primo rivale in pista è diventato suo fratello Alex in sella alla Desmosedici GP24 del team Gresini Racing. La differenza tra un campione stagionato e un astro nascente si è notata nella seconda parte del calendario, dove il numero 93 ha preso il largo con un filotto di trionfi impareggiabile.
L’ammissione di Claudio Domenicali su Marquez
Il boss della Ducati si è goduto il numero 93 nel corso della sua prima annata nel team factory. “Conoscevo il talento e la determinazione di Marc Marquez, ma non mi aspettavo di scoprire un ragazzo con una così grande capacità di lavoro di squadra. Nel 2026 vogliamo raggiungere il successo con lui e Pecco Bagnaia insieme, per portare entrambi i nostri piloti al vertice”, ha annunciato il numero 1 della Casa di Borgo Panigale in occasione di una intervista riportata sulle colonne di Motosan.es.
Un anno spettacolare per il brand emiliano anche sul piano commerciale con il lancio di tanti nuovi modelli top. “Direi che questa, la Panigale V4R, è in un certo senso la sintesi massima della filosofia Ducati, perché contiene tutto ciò che abbiamo imparato nel mondo delle corse e tutta la conoscenza che deriva dalla MotoGP – ha spiegato Domenicali – Una MotoGP che ci ha visto ottenere grandi successi negli ultimi tempi: quattro titoli mondiali piloti consecutivi è un risultato incredibile, straordinario”. Tra SBK e i successi in MotoGP la Ducati non sembra volersi più arrestare.