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Volvo sposa il progetto LifeGate PlasticLess

Volvo LifeGate PlasticLess

Un codice etico che rispetta il pianeta e le persone: questa la visione di Volvo Italia, azienda che sposa il progetto LifeGate PlasticLess .

Non potrà esistere un mondo migliore se non aiutiamo oggi, il nostro pianeta a “respirare”: Volvo Italia punta sulla sensibilizzazione delle persone sposando una iniziativa di grande successo.

Roberto Lonardi – Responsabile Pubbliche Relazioni Volvo Italia
“E’ un viaggio che inizia dal 2018, anno in cui Volvo Car Group appoggia il progetto CleanLess.
L’idea è di liberare il pianeta dalla plastica, materiale altamente inquinante e dannoso per l’intero ecosistema.
Il progetto LifeGate PlasticLess diventa un obiettivo concreto che Volvo Italia segue in ottemperanza alle linee guida disegnate dalla casa madre.
Nel 2019 l’espansione del progetto continua grazie alla collaborazione di alcune figure di spicco di questo approccio sistematico”.

Valori condivisi in tutta la filiera…

Chiara Angeli Responsabile Marketing Volvo Auto Italia
“E’ parte del nostro DNA, non rappresentando soltanto un progetto della national company, ma che coinvolge tutta la nostra filiera fino alle concessionarie.
Nel momento in cui è stato proposto all’intera rete vendita, l’adesione è stata massiccia.
La rete vendita ha sposato questo progetto attuando tutta una serie di processi che limitano al massimo l’utilizzo della plastica”. 

Il coinvolgimento delle concessionarie si è concretizzato attraverso eventi che hanno coinvolto stampa locale ed autorità politiche. 

Simone Molteni Direttore Scientifico LifeGate
“ Ci sono due obiettivi che perseguiamo, quello dell’eliminazione della plastica e quella di rimuovere la plastica dai fondali dei mari.
La tecnologia più efficace e più efficiente è il SEABIN che non è altro un dispositivo che cattura una tonnellata di rifiuti l’anno compresa la microplastica.
Un filtro che grazie ad una pompa depura circa 25.000 litri di acqua del mare, situazione che comporta una eliminazione di circa mezza tonnellata di plastica l’anno.
Le maglie hanno un diametro di circa 0,3 millimetri, spessore utile per eliminare anche le microplastiche e microfibre.
Questo cestino deve essere svuotato ogni due giorni ed è stato disegnato per non pesare più di 20 kg in maniera tale da esser sollevato anche nei porti dal personale di terra.
Per rendere concreto questo progetto è necessario avere il massimo appoggio delle autorità locali”.

Renata Tosi – Sindaco di Riccione
“Essere parte integrante di un progetto così importante è un onore per la nostra città.
L’esigenza di informare e conoscere come funziona un SEABIN è il grande risultato cui dobbiamo mirare per eliminare plastiche e far crescere la politica del rispetto per l’ambiente.
Il gioco di squadra è l’unico che funziona, così grazie anche alle concessionarie ed agli eventi locali, stiamo ottenendo grandi risultati”. 

Michele Crisci – Presidente di Volvo Car Italia
“Una straordinaria operazione: spesso mi chiedo cosa ne pensi la gente, visto che il dovere e la nostra responsabilità è forte. Siamo tutti un pò “macchinari”, quindi la domanda sorge spontanea: perché un’azienda che produce auto, si mette in testa di depositare questi SEABIN all’interno di bacini e mari?
Tutto far parte di una responsabilità, di un codice etico di cui noi di Volvo Italia, siamo portatori.
Più partecipo con grande soddisfazione all’installazione di questi SEABIN nei porti, più mi rendo conto che pulire una goccia alla volta, può portare a grandi risultati.
Ci siamo fatti carico di questa storia, perché pensiamo che un’azienda ha grande responsabilità.
Al livello di responsabilità ambientale, la speranza è quella di avere al nostro fianco degli imprenditori che sono coinvolti non in un business, ma che ci aiutano a sensibilizzare la gente, creando un effetto di emulazione”.

Giuseppe Sala – Sindaco di Milano 
“Oggi parliamo di plastica dove anche il Comune di Milano fa diverse cose, dal recupero al riciclo.
Stiamo sperimentando con i commercianti in quattro vie milanesi, modelli di PlasticFree .
Anche nei licei, quelli di Vittorio Veneto e Cremona, stiamo sostituendo bottiglie di plastica con acqua free.
Sono convinto e motivato nel fare qualcosa per l’ambiente, credo sia un qualcosa di epocale.
Sono stato negli USA due settimane fa ed ho incontrato due firmatari del progetto GreenEdil .
Una piattaforma politica non vincolante che non rappresenta una visione dell’ambiente, ma è un modo di vedere la trasformazione della città. 

Enea Roveda – CEO LifeGate
“Milano è stata la prima città a dichiarare una emergenza ambientale.
Siamo ancora indietro rispetto ad altre città come la Germania, ma in Italia ora c’è una grande attenzione per questa tematica.
Il progetto PlasticLess compie un anno nel giorno della giornata mondiale degli oceani.
LifeGate nasce come un media, siamo l’unico strumento di comunicazione in Italia a parlare continuamente di ambiente e pulizia.
Abbiamo cercato di costruire un progetto in grado di sensibilizzare le persone su questo problema, lavorano sul migliore strumento possibile per attuare questa operazione.
A distanza di un anno, il SEABIN è installato in 50 location, dai mari alle darsene.
Stiamo andando oltre frontiera, il primo dispositivo è stato presentato a Bristol per poi arrivare in Francia e Olanda.
L’obiettivo è di fare qualcosa di concreto ma anche di sensibilizzare le persone.
Ogni giorno si riversano in mare 90 tonnellate tra plastica e micro plastica”. 

Marco Lasala
marco.lasala@reportmotori.it 

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