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Alfa Romeo 4C Spider : anima racing!

Tempo di lettura: 6 minuti

Alfa Romeo 4C SpiderLeggera, potente, estrema, oggettivamente bella, l’ Alfa Romeo 4C Spider incarna la vera indole sportiva di un auto progettata e costruita per far sognare.

Ha un look da vera super sportiva, un design che, complice un corpo auto esiguo, trasmette già a primo impatto, tutta la cattiveria e l’adrenalina di cui questa bellissima scoperta è capace: l’ Alfa Romeo 4C Spider , ad oggi, resta una delle più straordinarie vetture prodotte in serie.

Un auto da corsa, un anima in fibra di carbonio ed un motore da 1750 centimetri cubici, che punta più che sulla potenza massima, sulla notevole presenza di coppia già ai bassi regimi di rotazione, una vettura perfetta per cimentarsi in pista, ma che al limite, riserva non poche sorprese.

Alfa Romeo 4C SpiderObiettivo leggerezza
Pesa 950 kg circa ed il suo telaio è realizzato interamente in fibra di carbonio, un plus che rende l’ Alfa Romeo 4C Spider , una delle più estreme e ricercate scoperte, prodotte in serie. Non ha eguali, solo salendo notevolmente di livello, andando nel segmento delle sportive da sogno, quelle per intenderci dai 180.000€ in su, troviamo auto costruite con caratteristiche tecniche simili, eppure, quando un corpo leggero lo si abbina ad un motore potente e rabbioso, il risultato è straordinariamente appagante.
Una scoperta nata per la pista, perché questa è la sua naturale vocazione, bellissima da osservare, unica nel farla danzare tra i cordoli, impossibile pretendere di più da un auto che ha tutte le carte in regola per divenire nel tempo, un autentico oggetto da collezione.

Alfa Romeo 4C SpiderPotenza e cilindrata ridotta
Un quattro cilindri in linea, turbocompresso, con una cilindrata di 1742 centimetri cubici, un motore che eroga una potenza massima di 240 cavalli a 6.000 giri al minuto ed una coppia massima di 350 Nm tra i 2.200 ed i 4.250 giri. Ha potenza, ma anche un sound estremamente coinvolgente e delle prestazioni superlative, complice anche un cambio automatico doppia frizione, l’ Alfa TCT, che assicura tempi di cambiata spaventosamente rapidi. Immancabile su di una vettura nata per dare il meglio in pista, la funzione Launch Control ed i paddles al volante, due caratteristiche queste, che danno chiaramente l’idea di quale sia la reale vocazione dell’ Alfa Romeo 4C Spider . Le prime tre marce sono da auto da corsa, con una prima cortissima.

Sterzo diretto
Sospensioni anteriori a triangoli sovrapposti, posteriore McPherson evoluto, differenziale autobloccante Q2 elettronico, monoscocca in fibra di carbonio, scatola sterzo a pignone e cremagliera, qui il servosterzo non ha motivo d’esserci, perchè la 4C Spider va condotta con la massima sensibilità, complice un retrotreno incollato all’asfalto ed un avantreno che trasmette al pilota ogni più piccola asperità. Emozioni dirette, nessun filtro tra auto e pilota, qui le prestazioni e la velocità sono al di sopra di ogni esigenza, qui non c’è alcun spazio per il superfluo.

Tempo di provarla su strada ed in pista
Dopo un aver scoperto le sue caratteristiche tecniche, è tempo per noi di saggiarne le sue qualità stradali.
Abbiamo pensato per capire al meglio quale sia l’ambito più naturale ed evocativo della 4C Spider, di realizzare due test drive, il primo su strada, percorrendo circa 500 km, il secondo in pista.
Nel corso della nostra prova su strada, è emblematica la curiosità della gente nel capire quale mostro si celi dietro lo splendido vestito dell’ Alfa Romeo 4C Spider, le loro domande nel corso dei nostri rifornimenti di carburante, erano non solo sul prezzo d’acquisto ma anche sul motore, il loro stupore nell’apprendere che la 4C Spider era spinta da un millesette turbo era evidente, complice anche un sound, che anche a vettura ferma, evoca potenza e cattiveria.
Un abitacolo stretto, un posto guida che pone al cospetto del pilota, tutto ciò che serve per governare al meglio la vettura, sicuramente la sportività qui regna sovrana, complice un’altezza da terra della vettura, esigua, ed una impostazione guida che punta alla massima sensibilità del pilota: gambe distese, volante verticale e visuale praticamente assente al posteriore. La strumentazione digitale prevede il grosso contagiri in primo piano con a seguire velocità e info di bordo, dalla pressione dei pneumatici all’autonomia residua, ai chilometri percorsi. Una vera auto da corsa!
Su strada, condurre l’ Alfa Romeo 4C Spider è un’esperienza per certi versi unica: è rigida, ha un sound che anche a bassa velocità manifesta la sua voce in maniera evidente, ed una tenuta di strada elevatissima, bisogna fare solo attenzione alle asperità stradali, perché non c’è alcun filtro tra pneumatici e sterzo, qui le sospensioni sono state progettate per la massima aderenza in pista, con asfalto perfetto!

#GhostReportIl punto di vista di “Ghost Report”
Quando la mattina osservi il cielo e ti accorgi che piove non è mai un buon giorno, se poi quel giorno devi provare in pista un’ Alfa Rome 4C Spider , allora, l’ansia da prestazione ti assale, oltre al dispiacere di non poterla guidare al limite, perché con l’asfalto asciutto, sarebbe tutta un’altra cosa!
Bevo un ottimo caffè e nel tentativo di esorcizzare i brutti pensieri del mattino piovoso, penso che in fondo ho avuto la fortuna di testare con piacere e tanta serenità vetture dotate di motori con cubature industriali con piu del doppio dei 240 cv che il 4 cilindri Alfa da 1750 cc riesce ad erogare.
Arrivo in pista e lei è li bassa, larga, cattivissima, con quel muso spiovente ed aggressivo, pronta a ricordarmi che non sarà una facilissimo condurla al limite.
Ora più che mai, mi rendo conto di essere di fronte ad un capolavoro della meccanica!
E’ bellissima…
Quindi con il rispetto che si usa nelle migliori occasioni e dotandomi di paziente agilità entro, o meglio..mi calo nel mono culla in carbonio di appena 65kg , scavalcando l’ampio brancardo e infilando le gambe nel piccolo spazio rimasto fra sedile e volante.
Strano, mi trovo a mio agio, tutto è a portata di mano, dai settaggi per il cambio AlfaTCT , al manettino DNA che in base alle posizioni cambia il comportamento dinamico della vettura fino alla modalità RACE. Il display della strumentazione digitale a colori da 7 pollici è li davanti e sembra essere disegnato e collocato intorno al pilota.
Poche regolazioni del sedile e sono pronto per mettere in moto l’audace progetto del biscione.
Il sound del 4 cilindri Alfa è pura sinfonia già al minimo, figuriamoci dopo!
Nel chiudere lo sportello mi rendo conto che con la mano riesco a toccare l’asfalto, praticamente si sta seduti a pochi centimetri dal suolo ed è meglio ricordarselo in pista sopratutto sui cordoli.
E arrivato il momento di entrare in pista e dopo qualche giro per prendere confidenza con l’asfalto bagnato iniziano le danze e la musica cambia.

Alla prima curva aggredita con leonino coraggio, i triangoli sovrapposti delle sospensioni anteriori mi trasferiscono immediatamente le qualità di un avantreno rigido stabile, il volante senza il servosterzo mi trasmette in tempo reale tutte le informazioni dell’asfalto e contribuisce a fornire una precisione senza pari nell’inserimento e nella gestione del sotto e del sovrasterzo che con queste condizioni di pista e con il selettore in modalità RACE si presenta ad ogni uscita di curva puntuale.
La pista si sta asciugando, provo a spingere e mi rendo conto che la 4C Spider è davvero fulminea nelle reazioni e nei cambi di direzione.
Posso entrare veloce in curva e danzare sui cordoli con un agilità impressionante e in totale assenza di rollio. Insomma, sto guidando e rido, parlo da solo e quando si intraversa piango ma sono lacrime di pura gioia.
Un vero trionfo della guida!
La 4C Spider è un vero animale da pista.. ma attenzione a non esagerare perchè il tradimento in modalità RACE per chi si improvvisa fenomeno del volante è dietro l’angolo e arriva improvvisamente se non si presta attenzione o non si corregge velocemente. Insomma il giocattolino è divertente ma richiede capacità altrimenti DYNAMIC tutta la vita.
Continuo a girare e mi rendo conto che a stupire non è la potenza di questo capolavoro quanto la coppia già disponibile a 1750 giri che unita al peso piuma di appena 950 kg, mi spara fuori dai tornanti con una rapidità inimmaginabile costringendomi a controllare sovrasterzi di potenza e accelerazioni brucianti fino ai 6.500 giri, quando l’indicatore si colora di giallo ed è giunto il momento della cambiata!
Aziono il paddle per salire e arriva un colpo che mi stranisce e mi distrae per velocita e violenza.
A proposito, l’ Alfa Romeo 4C Spider brucia i 100 km/h con partenza da fermo in 4,5 sec e per rimanere in ambito di numeri vi dico anche che al nurburgring la piccola supercar del Biscione, affidata alla guida di Horst von Saurma, pilota, giornalista e grande conoscitore della pista tedesca, ha girato in 8’04”, un tempo al vertice delle vetture con potenza al di sotto dei 250 cv e allineato a quello delle sportive con potenze e prezzi ben superiori.
Ma è ora di rientrare ai box, scendo e mi sento come un bambino che ha finito i gettoni alle giostre..la questione si potrebbe risolvere velocemente con un assegnuccio da 80.000 euro e spicciolini. Vi sembrano pochi? Io direi di no, ma la 4C è senza alcun dubbio un capolavoro di ingegneria meccanica vero e proprio, una vettura progettata per emozionare e le emozioni in questo caso sempre più rare meritano di essere vissute.
A presto in pista.

a cura di:
Marco Lasala – marco.lasala@reportmotori.it
Leopoldo de Fazio -- 
redazione@reportmotori.it

Marco Lasala

Scritto da Marco Lasala

Credo di esser nato per comunicare la mia passione per i motori: i miei primi passi li ho mossi.. su di un kart!!! Mi sono laureato in Economia e Commercio (indirizzo Marketing), ma ho iniziato a fare il giornalista da quando avevo poco più di 20 anni, scrivendo per quotidiani nazionali e riviste estere. Oggi collaboro con diverse testate specializzate nell’universo automotive, provo auto e moto, descrivo le mie sensazioni di guida, cerco di emozionare i lettori. Sono un competitivo, amo salire sul gradino più alto del podio, sono convinto che il pericolo più grande sia frenare, piuttosto che affrontare una curva a gas aperto! Il mondo dei motori è in continua evoluzione, l’elettrificato macina chilometri, ma… nella mia mente la melodia di un V12 a 8.000 giri non svanirà mai!

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