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Tecnologia innovativa per Jaguar Land Rover

Tecnologia innovativa per Jaguar Land RoverJaguar Land Rover ha in programma di rendere operativa entro i prossimi 4 anni una flotta di 100 veicoli destinata allo sviluppo di una vasta gamma di tecnologie CAV (Connected and Autonomous Vehicle).

Il primo esemplare di veicolo sperimentale Jaguar Land Rover , viaggerà nel corso del 2016, su un nuovo circuito di prova lungo 65 chilometri, su strade urbane ed extraurbane, nei pressi di Coventry e Solihull.

I test iniziali riguarderanno le tecnologie di comunicazione veicolo-a-veicolo e veicolo-a-infrastrutture, che consentiranno alle auto di comunicare fra loro e con la segnaletica stradale, allertando della presenza di ponti e semafori. In definitiva, la condivisione dei dati fra veicoli consentirà alle future auto connesse di lavorare insieme per assistere il guidatore e rendere più facili e sicuri i cambi di corsia e gli attraversamenti degli incroci.

ROADWORK ASSIST impiega una videocamera stereo anteriore che genera un’immagine in 3D della strada e, in abbinamento ad un avanzato software di trattamento delle immagini, può riconoscere coni di segnalazione e transenne. Il sistema rileverà se ci si sta avvicinando a un cantiere stradale, identificherà il percorso ideale anche attraverso percorsi complessi e corsie di traffico deviato e informerà il guidatore che la carreggiata si sta restringendo. Il sistema applicherà poi anche una leggera assistenza alla sterzata per mantenere il veicolo al centro della corsia.

SAFE PULLAWAY: l’insufficiente distanza di sicurezza nel traffico o agli incroci è causa molto comune di incidenti. Altri urti a bassa velocità possono verificarsi contro muri, cancelli di garage o vetture parcheggiate, quando in partenza viene inserita per errore la marcia sbagliata.

Il sistema OVER THE HORIZON WARNING fa parte di una ricerca che sperimenta dispositivi in grado di trasmettere dati rilevanti da veicolo a veicolo utilizzando segnali radio. Se i veicoli fossero in grado di comunicare indipendentemente, sia i guidatori sia le vetture autonome potrebbero essere avvertiti di eventuali ostacoli invisibili, dietro uno scollinamento o una curva cieca.

Nel caso un veicolo rallenti o si fermi, creando un rischio per gli altri, potrebbe inviare un segnale ‘Hazard Ahead’ alle auto in arrivo. Queste riceverebbero allora un’allerta visiva e sonora che segnala il pericolo al guidatore.

Anche la sirena di veicoli di emergenza fuori dalla visuale può essere stressante; in questo caso le informazioni corrette trasmesse tempestivamente al guidatore gli consentiranno le manovre più sicure riducendo il rischio di incidenti.

L’Emergency Vehicle Warning consentirebbe a veicoli di emergenza connessi – ambulanze, polizia, vigili del fuoco – di comunicare con gli altri veicoli su strada: un dispositivo a bordo ne annuncerebbe l’arrivo ancor prima che gli altri automobilisti possano avvertire il suono della sirena o vedere i lampeggianti in azione.

Al segnale sonoro sarebbe abbinato un allarme visivo che indica la direzione di provenienza e la distanza del veicolo di emergenza: sarebbe così possibile accostare per lasciarlo passare, velocizzandone il passaggio e prevenendo incidenti.

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