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Alfa Romeo 4C: il vero cuore sportivo!

Tempo di lettura: 3 minuti

Alfa Romeo 4CHa fascino da vendere, una linea che non passa inosservata ed un dinamismo che anche a vettura ferma trasmette tutto il suo potenziale: l’Alfa Romeo 4C è quanto di più sportivo si possa desiderare!

Al primo sguardo ti rendi subito conto che non è una semplice sportiva ma che realmente è un qualcosa di unico, l’Alfa Romeo 4C incarna alla perfezione lo spirito di evasione che ogni automobilista porta con se quando sogna di entrare in pista e divertirsi tra i cordoli!

Affascina ed ammalia con quella sua naturalezza, non ha nulla di eccessivo perché ha tutte le carte in regola per essere vera e pura, la 4C è oltre che un semplice esercizio di stile, è un guanto di sfida che l’Alfa Romeo lancia alle altre case automobilistiche!

Pesa solo 895 KG, il telaio è interamente in fibra di carbonio, la carrozzeria in materiali compositi ed il motore è un millesettecentocinquanta centimetri cubici sovralimentato, numeri assolutamente fuori dal comune, perché l’Alfa Romeo 4C è una vettura fuori dal comune in ogni suo aspetto!

Ha un rapporto peso potenza straordinario, i 240 cavalli erogati dal suo piccolo motore permettono di toccare con assoluta rapidità punte velocistiche importanti, complice una leggerezza da record, ma anche una motricità da riferimento.

La trazione come si vuole su una vera sportiva, è rigorosamente sulle ruote posteriori, il cambio automatico è un doppia frizione, rivisto nella logica di intervento dalla stessa Alfa Romeo, ora le cambiate sono velocissime ed in pista, in modalità “ Race “, asseconda ogni minima intenzione del guidatore!

Abbiamo detto in pista, perché il vero habitat naturale dell’Alfa Romeo 4C è la pista e così l’abbiamo testata sul circuito del Sele, a Battipaglia, un tracciato piccolo ma ricco di curve e tornanti.

Entriamo in pista, prima però regoliamo il sedile in profondità, lo schienale è rigorosamente fermo, come su una vera auto da corsa, il cockpit è essenziale ma tutto è a portata di mano, con il volante di piccole dimensioni che offre un’impugnatura perfetta.

Dopo due giri di riscaldamento, uno con il “ manettino “ posizionato in Natural e l’altro in modalità Dynamic, scegliamo la modalità Race, per capire cosa sia veramente capace di fare la 4C tra i cordoli . .. .

E’ un portento di cattiveria, il sound del 4 cilindri in linea, turbocompresso, entra prepotentemente nell’abitacolo, l’adrenalina sale, così come il nostro ritmo in pista, pennellare le curve con l’Alfa Romeo 4C è divertente, la sportiva torinese richiede una guida pulita e decisa.

Sul rettilineo iniziamo a lanciarla, siamo sui 170 km/h, stacchiamo e prima curva a destra e con una leggera S che mette già a duro lavoro un assetto rigido ma ben bilanciato, altro breve rettilineo, scarichiamo prima e seconda per poi frenare in maniera decisa ed affrontare un’impegnativa curvone a sinistra che deve esser affrontato parzializzando il gas e puntando al cordolo per non chiudere eccessivamente la traiettoria.

Staccata, curva a destra, prima, seconda, terza, frenata, i pneumatici Pirelli PZero mostrano un grip eccezionale, così come l’impianto frenante, realizzato dalla Brembo, non mostra il minimo segno di affaticamento nonostante un ritmo tutt’altro che tranquillo.

Lo sterzo a cremagliera è diretto, se nella guida di tutti i giorni mostra i suoi limiti per via dell’assenza del servosterzo, in pista è praticamente perfetto!

Dopo una giornata in pista, ci separiamo, con enorme rammarico, dall’Alfa Romeo 4C e giungiamo ad una conclusione: è una delle vetture sportive più appaganti ed emozionanti che abbiamo mai provato, complimenti all’Alfa Romeo per aver realizzato un autentico gioiello della tecnica !

Marco Lasala

Scritto da Marco Lasala

Credo di esser nato per comunicare la mia passione per i motori: i miei primi passi li ho mossi.. su di un kart!!! Mi sono laureato in Economia e Commercio (indirizzo Marketing), ma ho iniziato a fare il giornalista da quando avevo poco più di 20 anni, scrivendo per quotidiani nazionali e riviste estere. Oggi collaboro con diverse testate specializzate nell’universo automotive, provo auto e moto, descrivo le mie sensazioni di guida, cerco di emozionare i lettori. Sono un competitivo, amo salire sul gradino più alto del podio, sono convinto che il pericolo più grande sia frenare, piuttosto che affrontare una curva a gas aperto! Il mondo dei motori è in continua evoluzione, l’elettrificato macina chilometri, ma… nella mia mente la melodia di un V12 a 8.000 giri non svanirà mai!

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