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Il marketing strategico dietro al successo del TMax

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Nel 2012 la Yamaha rinnova il suo prodotto di punta e fa incetta di premi per il design. Ma sono anche gli appassionati a dare soddisfazione alla casa dei tre diapason portando in testa alle classifiche vendita di categoria il TMax.
Ma qual’ e’ il successo di questo scooter che incarna versatilità’ e doti motociclistiche nello stesso prodotto. Sicuramente le doti tecniche ma anche una strategia di marketing perfetta messa in campo dai giapponesi.
Facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire da dove e’ partito il successo dello scooter bicilindrico dell’azienda nipponica Yamaha Motor.
Il suo debutto risale al 2001, dopo essere stato presentato alla stampa europea nel luglio 2000 in Italia.
La lettera T che contraddistingue lo scooter identifica l’uso di un motore bicilindrico al quale è stato aggiunto un terzo pistone di bilanciamento contrapposto ai primi 2. Monta un motore da 500 cm³, che a partire dalla versione 2004 vanta 44 CV e quasi 170 km/h di velocità massima.Alle raffinate ed inedite doti tecniche e’ stata affiancata una precisa strategia di posizionamento di prodotto.
L’idea e’ stata quella di costruire una nicchia di mercato che prima non esisteva, sono stati i primi a crederci e sono diventati non solo leader di mercato ma hanno costretto le altre case costruttrici, non ultima la Honda, a diventare following della Casa di Iwata.
A partire dal suo debutto il mezzo ha subito diverse modifiche sia estetiche che tecniche che hanno contribuito non poco al suo miglioramento
2001 – 2003: Prima versione a carburatori (Mikuni dotati di starter automatico), monta un solo freno a disco anteriore.
2004 – 2007: Seconda edizione ad iniezione. Monta 2 dischi freno anteriori, il copertone posteriore maggiorato e una strumentazione diversa e migliorata, alla quale è stato aggiunto anche il contagiri e un display multifunzione digitale. Yamaha introduce nuove colorazioni.
2008: Terza revisione, rivista completamente l’estetica e l’impianto frenante, che ora adotta nuove pinze freno, uguali a quelle montate nella R6 o R1. L’azienda inoltre introduce il nuovo telaio in alluminio, con maggiore interasse, un cerchio anteriore maggiorato (15 pollici)
2009 – 2010: Quarta edizione del TMax, rivista nuovamente l’estetica anche se per dettagli e qualche particolare meccanico.
2012: Il primo con trasmissione realizzata interamente a cinghie, più’ leggero e design ancora più’ spigoloso.
Provate ad entrare in una qualsiasi concessionaria Yamaha, noterete che il protagonista e’ lui, lo scooter che ha saputo fondere moda, comodità e sportività in un solo veicolo da guidare in giacca e cravatta oppure comodi e sportivi. Lo scooter di Iwata non si tirerà mai dietro sapientemente forgiato dagli strateghi del marketing e dai tecnici di altissimo livello di Yamaha.

Testo a cura di Antonio D’Amore

Scritto da admin

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