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Scivolata di Melandri ad Assen

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Presentatosi ad Assen forte della prima vittoria conquistata nel Mondiale Superbike in Gara 1 a Donington Park, Marco Melandri si aspettava un week-end da protagonista per recuperare terreno nei confronti di Carlos Checa in classifica di campionato.
Purtroppo per il forte pilota ravennate c’è da salvare soltanto il quarto posto conseguito nella prima manche, incappando in due scivolate nei momenti “topici” del fine settimana: la prima in Superpole-3 (costretto di conseguenza a partire dalla seconda fila), la seconda in Gara 2 con il podio nel mirino.
Amareggiato per la conclusione del fine settimana ad Assen, Melandri paga ora 47 punti da Carlos Checa in campionato. Guardando il bicchiere mezzo pieno sono state trovate delle soluzioni interessanti per far rendere al meglio la Yamaha YZF R1 in previsione del prossimo appuntamento stagionale in programma all’Autodromo Nazionale di Monza.
“In gara 1 sono partito abbastanza male e ho faticato molto con l’anteriore della moto”, ha spiegato Marco Melandri. “Ho impiegato un pò a recuperare qualche posizione e a ritrovare un buon ritmo, ma ormai era già tardi per riuscire ad arrivare sul podio.
In gara 2 la moto era migliorata e sono riuscito a raggiungere il gruppo di testa. Purtroppo dopo 10 giri iniziava a mancare il grip sul posteriore. Volevo riuscire ad attaccare Rea negli ultimi giri ma senza nemmeno accorgermene ho perso l’anteriore e sono caduto. Mi dispiace tanto, non ci voleva proprio e spero tanto che non mi ricapiti di nuovo”.

Fonte Worldsbk.com – http://www.worldsbk.com
Foto Worldsbk.com – http://www.worldsbk.com

Marco Lasala

Scritto da Marco Lasala

Credo di esser nato per comunicare la mia passione per i motori: i miei primi passi li ho mossi.. su di un kart!!! Mi sono laureato in Economia e Commercio (indirizzo Marketing), ma ho iniziato a fare il giornalista da quando avevo poco più di 20 anni, scrivendo per quotidiani nazionali e riviste estere. Oggi collaboro con diverse testate specializzate nell’universo automotive, provo auto e moto, descrivo le mie sensazioni di guida, cerco di emozionare i lettori. Sono un competitivo, amo salire sul gradino più alto del podio, sono convinto che il pericolo più grande sia frenare, piuttosto che affrontare una curva a gas aperto! Il mondo dei motori è in continua evoluzione, l’elettrificato macina chilometri, ma… nella mia mente la melodia di un V12 a 8.000 giri non svanirà mai!

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