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WSBK – Imola e il difficile compito di Leon Haslam

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Inutile nasconderlo: recuperare 58 punti a Max Biaggi in sole quattro manche ha il sapore di un’impresa quasi impossibile ma Leon Haslam, alfiere Suzuki Alstare, proverà a centrare il titolo fino a quando la matematica glielo permetterà. Il britannico è stato sfortunato in occasione dell’ultima tappa del Nurburgring, corsa con un infortunio al pollice e ai legamenti del ginocchio sinistro a causa di una scivolata che ha condizionato il suo week-end.
Per Biaggi il compito in terra italiana, davanti ai suoi tifosi, è semplice: per centrare il titolo, al romano basterà finire davanti ad Haslam in ognuna delle due gare imolesi e se l’inglese dovesse riuscire a batterlo in “casa” Max avrebbe la possibilità di conquistare comunque il titolo in virtù dei 58 punti di vantaggio e delle nove vittorie di tappa, ben sei in più rispetto al rivale della Suzuki.
Se Biaggi riuscisse a vincere il mondiale a Imola o in occasione dell’ultima tappa di Magny-Cours, sarebbe il primo italiano a riuscirci in questa categoria e sarebbe anche la prima corona per l’altra italiana, l’Aprilia. Da quando è nata la Superbike solo un pilota non madrelingua inglese è riuscito ad ottenere la vittoria del titolo delle derivate di serie: si tratta del francese Raymond Roche, campione nel 1990. Gli altri trionfatori sono stati australiani, britannici o americani.

Marco Lasala

Scritto da Marco Lasala

Credo di esser nato per comunicare la mia passione per i motori: i miei primi passi li ho mossi.. su di un kart!!! Mi sono laureato in Economia e Commercio (indirizzo Marketing), ma ho iniziato a fare il giornalista da quando avevo poco più di 20 anni, scrivendo per quotidiani nazionali e riviste estere. Oggi collaboro con diverse testate specializzate nell’universo automotive, provo auto e moto, descrivo le mie sensazioni di guida, cerco di emozionare i lettori. Sono un competitivo, amo salire sul gradino più alto del podio, sono convinto che il pericolo più grande sia frenare, piuttosto che affrontare una curva a gas aperto! Il mondo dei motori è in continua evoluzione, l’elettrificato macina chilometri, ma… nella mia mente la melodia di un V12 a 8.000 giri non svanirà mai!

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