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Bollo auto, in questo caso non va pagato: cosa dice la normativa

Bollo auto, in questo caso non va pagato: cosa dice la normativa - reportmotori
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Bollo auto, in questo caso non devi pagare più la tassa: ecco che cosa dice la normativa su questo aspetto.

Il bollo auto continua ad essere una delle tasse più discusse dai cittadini italiani. L’idea di una cifra da dover versare ogni anno puramente per avere il possesso di un veicolo, indipendentemente dall’utilizzo che se ne è fatto. Nel corso degli anni ne è stato richiesto a gran voce l’abolizione, nessuno dei governi che si sono alternati ha però sino a questo momento accolto questa richiesta. Il motivo è da riscontrare nelle grosse entrate che questo onere porta nelle casse dello Stato.

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Bollo auto, in questo caso non va pagato: cosa dice la normativa – reportmotori

Può capitare, anche a causa della scadenza non uniforme per tutti ma diversa per ogni veicolo (anche la cifra, per esempio, varia a seconda della tipologia di auto e della zona di appartenenza), di dimenticare di versare il bollo. In questo caso spetta all’ente incaricato (solitamente la Regione, tranne nel caso di alcune regioni come Sardegna, Friuli Venezia Giulia dove se ne occupa l’agenzia delle entrate, o delle province di Trento e Bolzano) richiedere il pagamento. Se si verifica una circostanza, però, il bollo auto si può considerare prescritto e non deve essere pagato.

Bollo auto, i termini della prescrizione

Sui bollo auto non pagati, dopo un dato periodo scatta la prescrizione che consente agli automobilisti in questione, qualora non sia arrivato per tempo la richiesta di riscossione dagli enti incaricati, di non dovere più pagare la tassa.

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Bollo auto, i termini della prescrizione – reportmotori

Se chi vanta il diritto di riscuotere il bollo, il più delle volte la stessa regione di appartenenza, non richiede il pagamento entro un certo numero di anni il versamento potrà non essere più fatto. Ma dopo quanto tempo scatta la prescrizione?

In linea di massima, vengono considerati tre anni, a partire dall’anno successivo alla scadenza del bollo, “con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento” come dice espressamente la normativa. Un bollo scaduto nel 2026, quindi, inizierà il conteggio a partire dal 1 Gennaio 2027, e terminerà i tre anni per la prescrizione il 31 Dicembre 2029.

A patto, ovviamente, che nessuna richiesta di pagamento, comunicazione o avviso di notifica arrivino nel frattempo. Per conoscere i termini esatti della prescrizione è comunque sempre meglio affidarsi alle informazioni ufficiali che arrivano dalla propria regione o comunque dall’ente incaricato sul proprio territorio.

Scritto da Beatrice

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