Patente, può cambiare tutto sui limiti di età: arriva l’apertura del governo, la mossa di Salvini può essere il preludio a una rivoluzione.
Prendere la patente continua ad essere un traguardo bramato dagli adolescenti. Rappresenta uno dei riti di passaggi all’età adulta, per molti versi, e un segno verso la propria indipendenza. Sino ad ora, l’età minima fissata per questo traguardo in Italia era ormai da tempo di 18 anni,e in molti attendono con ansia la maggiore età proprio per potere avere l’autorizzazione a guidare. Adesso, però, le cose potrebbero cambiare.
Da tempo infatti è in corso il dibattito su quale sia la giusta età minima in cui poter prendere la patente. In molti paesi si inizia a poter guidare dai 16 anni, questo accende molto il dibattito. Soprattutto all’interno dell’Unione Europea. Le istituzioni continentali infatti spigono per avere norme il più possibile uniformate tra i paesi membri, in modo tale da potere facilitare i controlli. Si spinge, dunque, per far si che si possa arrivare ad un’età comune per tutti i paesi membri. In questo senso, anche dal governo italiano è arrivata un’apertura alla modifica dell’ormai storica età minima per la guida prevista dall’ordinamento del nostro paese.
Patente a meno di 18 anni, la mossa di Salvini
Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha aperto un tavolo di confronto con associazioni e rappresentanti di categoria. Sul tavolo, oltre ad altri aspetti come per esempio nuove regole sui monopattini, c’è anche il cambiamento dell’età minima per la patente.
La proposta è di abbassare l’età a 17 anni per la patente B e C, come già avviene in altre parti di Europa e come l’Unione Europea sembra intenzionata a fare. Il tema del confronto, ovviamente, oltre agli aspetti legati alla sicurezza stradale, sono anche gli effetti che questa decisione potrebbe avere sul mondo del lavoro e sul settore dei trasporti, con modifiche che andrebbero ovviamente ad impattare sulle dinamiche attuali del settore.
Al momento, come detto, si tratta di un confronto per arrivare a raccogliere indicazioni dalle parti direttamente coinvolte dalla riforma, per poi arrivare a plasmare la vera e propria riforma. Di base però c’è la volontà di andare incontro ai più giovani abbassando l’età minima alla guida, sulla scia, come detto, di quelle che sono le consultazioni e i discorsi già avviati anche in ambito europeo.
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