La Smart giapponese è pronta a sfidare le low cost europee: FIAT e Dacia tremano, costerà pochissimo.
Nonostante il mercato italiano, così come quello europeo, sia dominato da SUV e fuoristrada, i modelli di piccole dimensioni stanno avendo ampio margine sul mercato. Un tempo era la Smart ad essere l’esempio del veicolo da città, compatto e squadrato perfetto per la vita di tutti i giorni. Oggi, sta nascendo una concezione ancora diversa legata alle nuove esigenze in materia di ambiente.
L’Unione Europea e il governo italiano, in particolare, vedono veicoli elettrici, compatti e sostenibili come una strada essenziale per riuscire ad arrivare all’ambito traguardo della neutralità carbonica. Un po’ come avviene per quello che riguarda le kei car nel mercato asiatico, in europa sta nascendo un nuovo segmento che va proprio in questa direzione, come dimostra il successo dei quadricicli elettrici come FIAT Topolino e Citroen Ami.
Una nuova rivale per le vetture europee sta arrivando direttamente dal Giappone, patria, come detto, di questo tipo di veicoli, ideali per districarsi nelle metropoli asiatiche. Uno dei marchi giapponesi più apprezzati anche alle nostre latitudini, Suzuki, sta infatti lavorando per lanciare un modello che rispecchi proprio queste caratteristiche.
Suzuki, nuovo veicolo in stile kei car
Suzuki è pronta a lanciare sul mercato europeo un nuovo veicolo basato sul concept Vision e-Sky. Dovrebbe trattarsi di un modello da appena 3,40 metri di lunghezza e 1,63 metri di altezza, dal design tipicamente squadrato a “scatoletta” tipiche di questo segmento.
Il modello dovrebbe avere una motorizzazione elettrica, e garantire una autonomia da 270 Km. E’ un modello dunque come detto pensato per i piccoli spostamenti della vita di tutti i giorni in città. Non è ancora stato reso noto il nome definitivo di questo veicolo, che verrà svelato nei prossimi mesi. Il modello dovrebbe arrivare sul mercato europeo il prossimo anno, e avere un prezzo, in linea con quelle che sono le tendenze del segmento, piuttosto economico. Per favorire la diffusione di veicoli elettrici e sostenibili infatti è indispensabile che questi siano il più accessibili possibile anche dal punto di vista del prezzo. I quadricicli elettrici più economici, non a caso, possono arrivare a costare meno di 10.000 euro, mentre per le auto vere e proprie si sta cercando di spingere verso il basso la soglia del prezzo e avvicinarsi ai 15.000 euro.
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