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Guerra Medio Oriente: gli effetti della crisi energetica e le soluzioni

Crisi energetica e rialzo carburanti - Reportmotori.it
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La battaglia tra Usa, Iran e Israele sta creando il panico in termini di rialzi in Europa energetici. Scopriamo tutti i retroscena.

La guerra in Medio Oriente si fa sentire anche sulle tasche degli italiani, già provati da anni di pandemia, restrizioni e da ultimo dall’inflazione che sale. Non c’è quotidiano o telegiornale che non affronti il tema della guerra anche e soprattutto in una chiave di crisi energetica.

Guerra Medio Oriente
Crisi energetica e rialzo carburanti – Reportmotori.it

Il Governo è a lavoro per fronteggiare la crisi e anche la Commissione Ue sta facendo la sua parte, con un programma, bozza del piano Accelerate Eu. Tema centrale è il risparmio energetico e la sostituzione dei combustibili fossili con energie alternative. Politiche d’investimento sono in atto con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo di programmi di finanziamento pubblico per progetti solari termici su larga scala, insieme alla Coalizione per il finanziamento dell’efficienza energetica.

Si ragiona a lungo termine guardando al mese di giugno quando è prevista la proposta di una “revisione mirata dei criteri di produzione dell’idrogeno rinnovabile, contribuendo anche allo sviluppo del carburante sostenibile per l’aviazione (eSAF)”. La mobilità è una delle preoccupazioni principali, basti pensare che gli italiani per il ponte vacanziero del primo maggio resteranno per la maggior parte in Italia a causa dei costi crescenti dei biglietti aerei. Dopo i difficili anni della pandemia e le conseguenze nefaste dell’invasione russa in Ucraina un conflitto era l’ultimo dei desideri che avrebbe dovuto avere l’America.

Problemi difficili da arginare

Spinta green a tutto tondo per un’indipendenza dai Paesi del Medio Oriente, infatti, si punterà a incentivare la produzione futura di energia pulita. “La sostituzione delle caldaie a gas e a gasolio con pompe di calore può ridurre il consumo energetico finale e le bollette”, emerge nella bozza. Anche il tema lavoro è al centro del piano della Commissione, si pensa infatti ad un grande ritorno allo smart working, almeno una volta a settimana, per un risparmio energetico.

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Un incentivo è previsto anche per l’uso dei mezzi pubblici, e un taglio sulle bollette per le famiglie meno abbienti. L’accento sarà posto chiaramente sulle auto elettrificate, “la mobilità elettrica e l’espansione del trasporto pubblico offrono un sollievo immediato, poiché ogni chilometro percorso con un’auto elettrica costa significativamente meno rispetto a un’auto a benzina, ai prezzi attuali del petrolio”. Si aspettano novità dal fronte.

Scritto da Antonio

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