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Aston Martin, le premesse per il Mondiale F1 non sono buone: il motore Honda ancora una volta protagonista in negativo

Preoccupazione Ferrari, il grande ex spaventa i tifosi dopo i Test: "E' impressionante" - reportmotori.it (foto Ansa)
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La situazione di Aston Martin nel Mondiale di Formula 1 mostra dei segnali preoccupanti già dalle prime fasi della stagione, e le prospettive per la lotta al titolo appaiono a dir poco limitate. Il principale elemento di criticità riguarda il motore Honda che, secondo diverse valutazioni interne, non garantisce al momento il livello di competitività necessario per sostenere un progetto ambizioso. La squadra inglese ha investito molto negli ultimi anni in strutture, personale e tecnologia, ma questi progressi non hanno prodotto i risultati attesi in pista. Le difficoltà emerse nelle prime sessioni di prove libere, in particolare nelle FP1, indicano un divario tecnico rispetto ai rivali che appare clamoroso.

monoposto di F1 in partenza

Le criticità del motore Honda

Le criticità legate alla power unit Honda sono diventate evidenti soltanto verso il mese di novembre, durante le analisi tecniche più approfondite. Adrian Newey ha spiegato che il progetto del motore, destinato al nuovo ciclo regolamentare, non ha raggiunto il livello di preparazione previsto nei piani iniziali. Il tecnico ha sottolineato che Honda aveva promesso uno sviluppo molto più avanzato in vista della stagione di Formula 1, ma i dati raccolti durante le verifiche interne hanno mostrato un quadro differente. Secondo Newey, la casa giapponese ha affrontato il progetto con una struttura tecnica meno solida rispetto al passato.

Una delle cause principali della situazione attuale riguarda la perdita di una buona parte del personale qualificato. Circa il 70% della squadra originale Honda, che lavorava ai programmi di Formula 1, ha lasciato il progetto negli ultimi anni. Il cambiamento è iniziato nel 2021, quando Honda ha deciso di ritirarsi ufficialmente dal campionato. In quel momento l’azienda ha trasferito gran parte delle conoscenze tecniche e delle infrastrutture operative al team Red Bull, che ha poi gestito lo sviluppo del motore nelle stagioni successive. Questa scelta ha creato un vuoto di competenze all’interno del reparto che, oggi, ha il compito di sviluppare le nuove unità destinate ad Aston Martin.

Il contesto regolamentare ha aggravato ulteriormente il problema. Nel 2023 la Formula 1 ha introdotto il budget cap specifico per i motori: un limite economico che riduce la possibilità di accelerare lo sviluppo tramite gli investimenti straordinari. I costruttori che avevano già lavorato in modo intenso sui nuovi progetti nel 2021 e nel 2022 hanno quindi mantenuto un vantaggio tecnico. Honda si è trovata invece in una posizione meno favorevole, perché il programma di sviluppo è ripartito con ritardo e con una struttura ridimensionata.

Pessime prospettive per la stagione di Aston Martin

Queste difficoltà si riflettono direttamente sulle prestazioni della monoposto Aston Martin. I dati raccolti durante le sessioni di prova mostrano dei valori di potenza e di efficienza inferiori rispetto alle aspettative iniziali. Motivo per il quale, fra le altre cose, la casa automobilistica britannica risulta indietro nelle quote sul prossimo Gran Premio di Formula 1, non avendo di fatto una power unit affidabile. Le fabbriche moderne e le infrastrutture avanzate, insieme alla qualità del telaio e dell’aerodinamica, non possono compensare tali limitazioni.

Alonso rimane uno dei piloti più esperti del campionato e possiede la capacità di adattarsi a molte condizioni di gara, ma con una monoposto così problematica non potrà fare miracoli.

Scritto da Dmm Company

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