La Ducati ha già svelato un pacchetto aerodinamico che garantirà a Marquez e Bagnaia una base di partenza importante in vista dello start stagionale in Thailandia.
La Ducati Desmosedici GP26 aveva già mostrato gli artigli in occasione dell’unveiling ufficiale a Madonna di Campiglio. L’ultimo mostro creato dalla mente illuminata di Luigi Dall’Igna e del gruppo di ingegneri di Borgo Panigale. La Rossa è la moto da battere nel 2026, venendo da una stagione dove ha demolito gli avversari diretti, in primis le rivali giapponesi ma anche Aprilia, orfana di Jorge Martin, e la KTM.
Marc Marquez ha battuto diversi record, oscurando le cavalcate storiche di Stoner e Bagnaia. L’ex alfiere di punta della Honda HRC ha subito trovato un feeling speciale con la Ducati. Dopo un anno di apprendistato nella squadra satellite Gresini Racing il nativo di Cervera ha impostato un ritmo indiavolato sulla Rossa già dalla prima uscita stagionale del 2025. In totale ha vinto 11 GP annichilendo il compagno di squadra italiano e tutti gli altri competitor. Marc ha lasciato le briciole sino al crash di Mandalika dove si è ritrovato al suolo per colpe non sue.
Marco Bezzecchi lo ha centrato in pieno, a soli 7 giorni dai festeggiamenti per il titolo mondiale, costringendolo a una nuova operazione chirurgica per mettere in regola la spalla destra. Il numero 93 ha saltato tutta la parte finale del campionato, ma ora è motivato a ristabilire la sua posizione di numero 1 in pista. Pecco Bagnaia è sembrato più rilassato alla presentazione della nuova Desmosedici e per lui sarà difficile fare peggio rispetto al 2025. Non solo ha chiuso in classifica alle spalle dei fratelli Marquez, ma anche di Bezzecchi, al debutto sulla RS-GP25, e Pedro Acosta. Il torinese spera di ritornare ad avere sensazioni positive in sella alla GP26.
Novità in pista per Ducati
Manca ancora un mese al debutto nel primo round di Buriram, ma il nuovo pacchetto aerodinamico mostrato in pista ha lasciato tutti a bocca aperta. La Desmosedici GP26 ha già pronta un’arma in più. Il collaudatore Michele Pirro, nella prima giornata di prove in Malesia, ha messo in mostra una carena molta diversa rispetto a quella mostrata nel giorno della presentazione.
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Le ali e il cupolino della GP26 hanno cambiato forma e dimensioni, ma anche la carenatura del gradino è estrema. E’ rispuntato il gradino carenato, raccordato direttamente con l’asola. La novità però è che il profilo che si estende fino alla fine della carena. Tutte soluzioni che promettono di fare la differenza sin dalla prima uscita stagionale.
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