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La FIAT più ambiziosa che si sia mai vista: progettata per distruggere Volkswagen e Renault, aveva delle soluzioni uniche

FIAT logo (ANSA) - Reportmotori.it
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La FIAT di cui vi parleremo oggi è un gioiello su quattro ruote, un vero e proprio inno al design ed al Made in Italy che fece scalpore in tutto il mondo. Andiamo a scoprire i suoi segreti.

L’epoca in cui la FIAT era un punto di riferimento per il mercato dell’auto ci sembra oggi lontana anni luce, ma chi ha vissuto quei tempi, ricorderà benissimo il livello a cui la casa di Torino era riuscita a spingersi. Una delle auto di maggiore successo in assoluto fu senza dubbio la Ritmo, venduta in alcuni mercati con il nome Strada, un’auto con carrozzeria berlina, prodotta tra il 1978 ed il 1988.

FIAT sfidava Volkswagen e Renault
FIAT logo (ANSA) – Reportmotori.it

Il suo assemblaggio avvenne presso gli stabilimenti di Cassino, in provincia di Frosinone, ed in quello di Rivalta, in provincia di Torino. Misurava una lunghezza di 4.015 mm, una larghezza di 1.650 mm, un’altezza di 1.405 mm ed un passo di 2.445 mm. Il peso, a seconda della versione, poteva variare da 850 a 955 kg. La FIAT Ritmo introdusse una seconda versione nel 1982, per poi cedere il passo alla Tipo in seguito.

FIAT, la Ritmo che introdusse i paraurti integrati nel corpo

La FIAT Ritmo nacque con il numero di progetto 138, ed il suo sviluppo partì nel 1972, con l’ovbittivo di sostituire la 128 nel segmento delle vetture di medie dimensioni. Il target era sfidare la Volkswagen Golf e la Renault 14, sopratutto sui mercati internazionali. Su questo modello furono spesi importanti denari in chiave marketing, ed il design della vettura fu scelto in base anche a questo tipo di esigenze. Si doveva realizzarne una vettura a 2 volumi con portellone posteriore e con spazio a bordo per cinque persone. Gli interni dovevano essere funzionali, ed era tassativo realizzare un veicolo in grado di distinguersi chiaramente dalle rivali.

FIAT Ritmo grandi innovazioni
FIAT Ritmo in mostra (Stellantis) – Reportmotori.it

Sotto la guida di Gianpaolo Boano, responsabile del Centro Stile FIAT, si realizzò una berlina di dimensioni contenute. La Ritmo fu la prima auto italiana con i paraurti integrati nel corpo vettura, senza dimenticare le sospensioni a ruote indipendenti MacPherson. A livello meccanico, molti particolari furono ripresi dalla 128, ma l’evoluzione tecnica fu molto importante.

I fari e le maniglie delle porte avevano delle forme circolari, mentre le linee di fiancate e coda erano molto tese. Erano disponibili delle versioni a benzina ed altre diesel, ed il successo fu davvero notevole. La Ritmo fu prodotta in un totale di 2,044 milioni di esemplari, un numero che ne testimonia la grande popolarità all’epoca.

Scritto da Giovanni Messi

Giornalista pubblicista. Amante del motorsport e della scrittura, passioni che ho coniugato facendone il lavoro che amo. Non fermatevi mai davanti a nulla.

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