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Volkswagen E-Bugster

Per molti rappresenta l’auto più simpatica dell’epoca moderna: The Beetle, erede di un’icona dell’automobilismo. Ha debuttato lo scorso aprile a New York, poi è stata commercializzata nei vari mercati. È la Beetle più sportiva di tutti i tempi: 200 CV di potenza massima e, dal momento che ogni versione della Beetle punta per natura all’agilità, anche le varianti con meno cavalli (per il mercato americano a partire da 170 CV, per quello europeo da 105 CV) sono sinonimo di piacere di guida senza compromessi, chilometro dopo chilometro. La Volkswagen, al North American International Auto Show di Detroit, dimostra che una simile sportività si può ritrovare anche su una Beetle a trazione esclusivamente elettrica. Proprio per questo è stata sviluppata la E-Bugster, una Beetle speedster a due posti con 85 kW di potenza, che raggiunge in 10,9 secondi le 60 miglia orarie, in totale assenza di emissioni, ma con un look davvero grintoso.
Il cuore elettrico della E-Bugster si trova nella parte anteriore dell’auto e pesa solo 80 kg. L’energia di alimentazione del motore
elettrico è accumulata in una batteria agli ioni di litio, i cui moduli si trovano dietro i sedili anteriori. La capacità della batteria, pari a 28,3 KWh, regala nel ciclo urbano un’autonomia di almeno 110 miglia (180 km): anche in un Paese immenso come gli Stati Uniti, una simile distanza risulta sufficiente per la maggior parte dei pendolari per recarsi al lavoro e fare ritorno a casa. Poiché la
Volkswagen dispone di una funzione di carica rapida, presso apposite postazioni la batteria può essere “rifornita” nell’arco di 35
minuti. La batteria della E-Bugster può inoltre essere caricata in casa tramite le normali prese statunitensi da 120 volt (per le reti europee da 230 volt). La presa per la ricarica si trova sotto lo sportellino che normalmente cela il bocchettone per il rifornimento.
Grazie al nuovo sistema di caricamento combinato Combined Charging Systems – realizzato in collaborazione con Audi, BMW,
Daimler, Porsche e con i partner americani Ford e General Motors / Opel – la E-Bugster si può “caricare” nei seguenti modi:
– ricarica con corrente alternata monofase
– ricarica veloce con corrente continua (colonnine elettriche).
Il guidatore della E-Bugster può visualizzare quanta energia viene richiesta agendo sull’acceleratore grazie a un apposito indicatore di performance. Sono inoltre presenti un indicatore di autonomia e un display su cui viene visualizzato il livello di carica della batteria. Un altro strumento nuovo a bordo della Beetle è l’indicatore di recupero dell’energia. Si tratta, più precisamente, del recupero dell’energia in frenata: non appena il guidatore solleva il piede dal pedale dell’acceleratore e/o effettua una frenata, l’energia cinetica viene convertita in corrente e accumulata temporaneamente tramite la batteria, aumentando così l’autonomia della E-Bugster. La Volkswagen ha scelto di chiamare il sistema di trazione elettrica Blue-e-Motion. Già nel 2013, questa stessa denominazione designerà tra l’altro anche una Golf di serie.

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