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Nuova Fiat Panda, l’utilitaria in “Full HD”

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Ricordate la Fiat Panda degli anni ’80? Disegnata dal maestro di design Giorgetto Giugiaro, è stata una delle auto più vendute nella storia dell’automobile. Nel 2003 la seconda versione ha contribuito al rafforzamento economico della Fiat. La prima sostituiva la 126 e da quest’ultima ereditava il motore bicilindrico. Era spartana, essenziale, morbida nelle sospensioni e come gran parte delle utilitarie di quel periodo non aveva alcunché di congegni elettronici che potevano assistere il guidatore in caso di emergenza. Eppure, già allora esisteva, ad esempio l’Abs, ma era ancora troppo presto per vederlo sulle utilitarie… Le automobili erano “pensate e costruite in analogico”, e non avevano nulla in comune con le auto intelligenti di oggi. Presentata all’ultimo salone di Francoforte, la nuova Panda, che a breve vedremo sulle nostre strade, cambia completamente il volto dal punto di vista tecnologico. E’ la prima utilitaria italiana concepita in “Full HD”, dove la digitalizzazione dei componenti per la sicurezza, sia passiva che attiva, è al centro degli studi dei progettisti. Fiat ha deciso di introdurre le moderne tecnologie elettroniche su tutti i modelli della gamma. Sulla prossima utilitaria torinese i microchip non avranno la funzione che gli è stata affidata a bordo della Ferrari 458, dove l’elettronica, oltre a garantire la sicurezza e la stabilità dell’auto, permette di poter gestire la grande potenza del motore e portarla al limite anche a driver che non sono professionisti del volante. Sulla Panda, dunque, l’elettronica ha l’esclusivo compito di far risparmiare, proteggere gli occupanti e rendere quanto più confortevole la mobilità. Ecco nell’ordine cosa debutterà sulla nuova Panda: il “Low Speed Collision Mitigation” ( LSCM ), un sistema di sicurezza in grado di riconoscere gli ostacoli posti di fronte all’auto e frenare automaticamente quando il conducente non interviene per evitarli. Questo dispositivo offre inoltre due funzioni aggiuntive: l’Automatic Emergency Braking (AEB) e il Prefill.
L’ AEB, che pur lasciando il controllo totale del veicolo nelle mani del conducente entra in azione con una frenata d’emergenza dopo aver valutato una serie di parametri che comprendono: la velocità degli ostacoli, la velocità del veicolo, l’accelerazione laterale, l’angolo di sterzo e la pressione sul pedale acceleratore e la sua variazione. Il Prefill invece precarica il sistema frenante allo scopo di consentire una risposta pronta per ogni situazione.
Tutti i motori TwinAir benzina e il 1.3 Multijet adottano di serie il dispositivo Start & Stop, in grado di ridurre il consumo di carburante ( fino al 15 % nel ciclo urbano ) e le emissioni di CO2. Il 0.9 lt Twinair Turbo da 85 Cv è dotato del pulsante per attivare la modalità ECO. Quest’ultima attraverso una mappatura specifica, riduce la coppia di 45 Nm (da 145 a 100 Nm) consentendo così una guida più attenta ai consumi. Su tutte le versioni vengono montati inoltre il Gear Shift Indicator, che attraverso un’apposita indicazione sul quadro di bordo suggerisce al conducente se innestare una marcia superiore o inferiore rispetto a quella inserita, e il servosterzo elettrico Dualdrive con la funzione City.

Marco Lasala

Scritto da Marco Lasala

Credo di esser nato per comunicare la mia passione per i motori: i miei primi passi li ho mossi.. su di un kart!!! Mi sono laureato in Economia e Commercio (indirizzo Marketing), ma ho iniziato a fare il giornalista da quando avevo poco più di 20 anni, scrivendo per quotidiani nazionali e riviste estere. Oggi collaboro con diverse testate specializzate nell’universo automotive, provo auto e moto, descrivo le mie sensazioni di guida, cerco di emozionare i lettori. Sono un competitivo, amo salire sul gradino più alto del podio, sono convinto che il pericolo più grande sia frenare, piuttosto che affrontare una curva a gas aperto! Il mondo dei motori è in continua evoluzione, l’elettrificato macina chilometri, ma… nella mia mente la melodia di un V12 a 8.000 giri non svanirà mai!

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