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Corsi e Pasini pronti per il Mugello

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Il Motomondiale non fa pausa e dalla fredda e piovosa Olanda passa alla calda e soleggiata Italia. Infatti, sul Circuito del Mugello, si corre questo fine settimana l’ottavo appuntamento del Campionato del Mondo MotoGP.
Situato a Scarperia, paese inizialmente fondato con il nome di Castel S. Barnaba e famoso in tutta la penisola per la produzione artigianale di coltelli, questo tracciato ospitò il suo primo Gran Premio nel 1976 e, dopo la completa ristrutturazione, dal 1991 è uno degli appuntamenti immancabili nel calendario del mondiale.
Immerso nelle verdi colline della Toscana, a circa 30 km a nordest di Firenze, quello del Mugello è un circuito moderno, dotato di infrastrutture di grande prestigio. Di proprietà della Ferrari dal 1988, il tracciato, lungo 5.245m, è stato completamente rinnovato per rispondere alle esigenze della competizione ed ai nuovi standard di sicurezza. Famoso per le difficoltà che presenta la sua pista, per la sua sicurezza e per la bellezza delle zone circostanti, il Mugello è un circuito amato da tutti e, allo stesso tempo, uno dei più esigenti per piloti e tecnici. La sua pista combina virate lente e curve veloci, salite e discese, di quelle che piacciono sia ai piloti che agli spettatori.
Il tracciato dell’Autodromo è caratterizzato da un rettilineo in salita lungo oltre 1 km, da severi cambi di pendenza e da curve molto veloci, cieche e impegnative, come l’“Arrabbiata 1” e l l’“Arrabbiata 2”. Da notare anche la “Casanova-Savelli”, una chicane destra-sinistra in discesa, importante per il tempo sul giro. Altro punto fondamentale è la curva “San Donato”, la prima del tracciato (posta in fondo al rettilineo), dove è importante frenare il più tardi possibile.
I portacolori di IodaRacing arrivano in Italia dopo un weekend caratterizzato dal brutto tempo. Ad aspettare Simone Corsi #3 e Mattia Pasini #75 in Toscana ci saranno invece sole e temperature medie di 23°, che la domenica della gara raggiungeranno il picco di 26°. Una gara importante per entrambi i piloti, che su questo tracciato avranno tutto il tifo del pubblico di casa. Due i successi di Pasini su questa pista: nel 2006 ha vinto nella 125cc e nel 2009 nella 250cc. Anche Corsi ha avuto la soddisfazione di salire sul podio di casa: nel 2007 (3°) e nel 2008 (1°) in 125cc, e l’anno scorso in Moto2 (3°).

Simone Corsi #3: “ad Assen è stata una gara davvero dura. Il weekend era iniziato alla grande e speravo di poter fare una bella gara. Purtroppo abbiamo avuto problemi con il posteriore e dalla prima, sono passato alla quattordicesima posizione. Questo weekend c’è la gara di casa: il Gran Premio d’Italia è sempre una grande emozione, perché correre davanti al proprio pubblico trasmette quella carica unica. È una bella responsabilità; sarà importante lavorare bene sin da subito per poter essere competitivi in gara. L’anno scorso sono salito sul podio e spero anche quest’anno di replicare: voglio riuscire a dare del mio meglio non solo per me stesso, ma anche per tutto il team”.
 
Mattia Pasini #75: “la gara di Assen mi ha dato quelle soddisfazioni che aspettavo da tempo: sono partito indietro, ma giro dopo giro ho recuperato posizioni ed infine ho chiuso sesto. È stata una bella rivincita, soprattutto dopo il brutto ricordo di Silverstone. Adesso c’è il Gran Premio d’Italia e non vedo l’ora di scendere in pista. Sarà una forte emozione correre davanti al pubblico di casa, ma anche una bella responsabilità! Nel 2009, quando correvo in 250cc, e nel 2006, quando ero in 125cc, sono salito sul primo gradino del podio: sarebbe fantastico riuscire a fare una buona gara e ottenere un’altra vittoria”.

Marco Lasala

Scritto da Marco Lasala

Credo di esser nato per comunicare la mia passione per i motori: i miei primi passi li ho mossi.. su di un kart!!! Mi sono laureato in Economia e Commercio (indirizzo Marketing), ma ho iniziato a fare il giornalista da quando avevo poco più di 20 anni, scrivendo per quotidiani nazionali e riviste estere. Oggi collaboro con diverse testate specializzate nell’universo automotive, provo auto e moto, descrivo le mie sensazioni di guida, cerco di emozionare i lettori. Sono un competitivo, amo salire sul gradino più alto del podio, sono convinto che il pericolo più grande sia frenare, piuttosto che affrontare una curva a gas aperto! Il mondo dei motori è in continua evoluzione, l’elettrificato macina chilometri, ma… nella mia mente la melodia di un V12 a 8.000 giri non svanirà mai!

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